La "Barceloneta" sarda e i bastioni sul mare
Sulla costa nord occidentale della Sardegna, Alghero è una delle città più affascinanti dell'isola, con una forte identità catalana: nel 1354 gli Aragonesi la conquistarono, ne cacciarono la popolazione sarda e genovese e la ripopolarono con coloni dalla Catalogna, per cui la città è ancora soprannominata la "Barceloneta", la piccola Barcellona, e i suoi abitanti parlano una varietà di catalano, l'"alguerese", e i nomi delle strade sono in entrambe le lingue.
Il centro storico, racchiuso da bastioni e torri cinquecenteschi affacciati sul mare, come la Torre di Sulis e la Torre di Porta Terra, è un intrico di vicoli acciottolati, piazzette e palazzi in stile gotico catalano, con la cattedrale di Santa Maria e il suo campanile e la chiesa di San Francesco con un bel chiostro. La passeggiata sui Bastioni è la più bella della città, soprattutto al tramonto, quando il sole cala dietro il promontorio di Capo Caccia, il grande promontorio calcareo che chiude la baia. Alghero è famosa per il corallo rosso, pescato in queste acque e lavorato dagli orafi locali, e per la cucina di mare, in particolare l'aragosta alla catalana, con pomodori e cipolle. Intorno alla città ci sono spiagge di sabbia fine, come Le Bombarde e il Lazzaretto.
Consiglio: dal porto partono le barche per la Grotta di Nettuno a Capo Caccia; il villaggio nuragico di Palmavera è a pochi chilometri.
Dove si trova
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