La facciata di marmo più ricca della Lombardia
Pochi chilometri a nord di Pavia, nella campagna un tempo parte del parco di caccia dei Visconti, la Certosa di Pavia è uno dei monasteri più grandiosi d'Italia. Fu fondata nel 1396 da Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, come mausoleo di famiglia e affidata ai monaci certosini; i lavori durarono circa due secoli, per questo unisce tardo gotico e Rinascimento.
La sua facciata è un trionfo del Rinascimento lombardo: un fitto merletto di marmi policromi con statue, medaglioni, rilievi di scene bibliche e imperatori romani, opera di scultori come Giovanni Antonio Amadeo e i fratelli Mantegazza. L'interno della chiesa conserva le tombe di Gian Galeazzo Visconti e soprattutto di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este, con le effigi in marmo di Cristoforo Solari, opere del Bergognone e del Perugino e un coro intarsiato. Dal chiostro piccolo, con decorazioni in terracotta, si vede il fianco della chiesa; il chiostro grande è circondato da 24 casette con orto, le celle dei monaci, una delle quali si visita.
Consiglio: la Certosa ospita ancora una comunità monastica (oggi cistercense) ed è chiusa il lunedì; i monaci vendono liquori e miele.
Dove si trova
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