Le case di legno del popolo walser
Nella valle del Lys, che sale verso i ghiacciai del Monte Rosa, i paesi di Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité sono la patria dei Walser, un antico popolo di origine germanica che, dal XIII secolo, emigrò dal Vallese, in Svizzera, attraversando i passi alpini per stabilirsi nelle valli più alte e inospitali intorno al Monte Rosa, dove disboscò e creò pascoli. Ancora oggi i Walser di Gressoney conservano la loro lingua, il "Titsch", un antico dialetto tedesco alemanno, il loro costume tradizionale, con l'abito rosso e il copricapo dorato delle donne, e le loro usanze, mentre i toponimi e i cartelli stradali sono trilingui, in italiano, francese e titsch.
Il segno più caratteristico della loro cultura è l'architettura: le case walser, costruite in legno di larice su una base di pietra, con ampi ballatoi di legno per far seccare il fieno e la segale, e soprattutto gli "Stadel", i fienili sollevati su "funghi" di pietra, pilastrini di legno sormontati da lastre rotonde di pietra che impedivano ai topi di salire e rovinare i raccolti. Molte di queste case, alcune vecchie di diversi secoli, si vedono ancora nelle frazioni della valle, come Ecko e Tschaval. A Gressoney-La-Trinité l'Ecomuseo Walser mostra una casa tradizionale con arredi e attrezzi. Il Walserweg, un sentiero di lunga percorrenza, collega gli insediamenti walser delle Alpi. D'inverno Gressoney fa parte del comprensorio Monterosa Ski, collegato con Champoluc e Alagna.
Consiglio: passeggiate tra le frazioni di Gressoney-La-Trinité per vedere i vecchi Stadel; visitate l'ecomuseo walser.
Dove si trova
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