La basilica romanica e la Sardegna che arriva
Olbia, in un profondo golfo sulla costa nord orientale, è per milioni di viaggiatori la porta della Sardegna: il suo porto, uno dei più trafficati del Mediterraneo, accoglie i traghetti dal continente, e il suo aeroporto serve la Costa Smeralda. Ma è anche una città antica con una lunga storia: fondata dai Greci o dai Fenici, fu un importante porto cartaginese e poi romano, e nel Medioevo, con il nome di Civita e poi Terranova, fu capitale del Giudicato di Gallura.
Il suo monumento più importante è la Basilica di San Simplicio, costruita tra l'XI e il XII secolo in granito, una delle più belle chiese romaniche della Sardegna, con una facciata sobria e armoniosa, tre navate separate da colonne e pilastri e frammenti di affreschi medievali. È dedicata a San Simplicio, primo vescovo e patrono di Olbia, martirizzato sotto Diocleziano, la cui festa a maggio si celebra con un palio. Il Museo Archeologico, su un isolotto del porto, espone i resti delle navi romane trovate durante la costruzione di un tunnel, con i relitti di una ventina di navi affondate nel V secolo, forse durante un attacco dei Vandali. Il pedonale corso Umberto è il vivace cuore della città.
Consiglio: Olbia è una base comoda per Tavolara, San Teodoro e la Costa Smeralda; assaggiate la "zuppa gallurese" e le cozze locali.
Dove si trova
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