Il colle dell'Infinito
Su un lungo colle tra le valli del Potenza e del Musone, a pochi chilometri dal mare e da Loreto, Recanati è un'elegante città di palazzi e chiese con una splendida vista sulle colline marchigiane e, nelle giornate limpide, sul mare e sulle montagne dei Sibillini. È la città di Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti e pensatori della letteratura italiana, nato qui nel 1798 in una famiglia aristocratica, che trascorse gran parte della giovinezza nel palazzo paterno, studiando giorno e notte nella vasta biblioteca, e che descrisse la città, i suoi paesaggi e la sua gente in molte delle sue poesie più famose, come "Il sabato del villaggio" e "A Silvia".
Casa Leopardi, il palazzo di famiglia, ancora abitato dai discendenti del poeta, si può visitare: conserva la straordinaria biblioteca raccolta dal padre, il conte Monaldo, con circa 20.000 volumi, in cui il giovane Giacomo si formò da solo, imparando il greco, l'ebraico e diverse lingue moderne. Davanti al palazzo si trova la piccola Piazzuola del Sabato del Villaggio, e a pochi passi la finestra di Silvia, la giovane che ispirò una delle sue poesie più celebri. In cima al Colle dell'Infinito, il monte Tabor, un piccolo giardino con una siepe ricorda il luogo dove nel 1819 Leopardi scrisse "L'Infinito", una delle poesie più famose della lingua italiana, in cui la siepe che impedisce la vista apre la mente del poeta al pensiero dello spazio e del tempo infiniti. Recanati è anche la città natale del tenore Beniamino Gigli, e il museo civico di Villa Colloredo Mels conserva opere di Lorenzo Lotto, tra cui una celebre Annunciazione.
Consiglio: leggete "L'Infinito" sul colle dove fu scritto; prenotate in anticipo la visita alla biblioteca Leopardi.
Dove si trova
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