Il borgo dalle due anime, greca e latina, con un'Ultima Cena singolare
Su un crinale nella valle del fiume Noce, nel sud-ovest della Basilicata, a pochi chilometri da Maratea e dalla costa tirrenica, Rivello è uno dei "Borghi più belli d'Italia", un paese di case di pietra che si snoda lungo la cresta di una collina, con vicoli ripidi, scalinate, archi e piazzette. Rivello ha una storia particolare: per secoli la sua popolazione fu divisa in due comunità, una di rito greco-bizantino, stanziata nella parte alta del paese intorno alla chiesa di San Nicola dei Greci, e una di rito latino, nella parte bassa, intorno alla chiesa di Santa Maria del Poggio, ciascuna con le proprie chiese, il proprio clero e le proprie tradizioni, finché il rito greco scomparve nel Seicento. Questa "doppia anima" si vede ancora nell'impianto del paese e nelle sue chiese, alcune delle quali conservano affreschi bizantini.
Appena fuori dal paese sorge il Convento di Sant'Antonio, convento francescano del Cinquecento, con un bel chiostro decorato da affreschi, il cui refettorio conserva un grande affresco dell'Ultima Cena del Cinquecento, considerato singolare per i curiosi dettagli sulla tavola, con piatti, cibi e oggetti della vita quotidiana dell'epoca, e per le espressioni degli apostoli. Rivello è nota anche per la sua tradizione artigiana del rame e dell'oro, con botteghe che producono pentole tradizionali e gioielli. Nei dintorni la valle del Noce offre boschi e passeggiate, e il mare di Maratea è a pochi minuti d'auto.
Consiglio: visitate il convento di Sant'Antonio e la sua Ultima Cena; scendete dalla parte alta alla parte bassa del paese per scoprirne le due anime.
Dove si trova
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