Il borgo nel cratere e la Carrela 'e Nanti
Sulle pendici orientali del Montiferru, antico vulcano spento della Sardegna occidentale, Santu Lussurgiu è un borgo di pietra costruito in un anfiteatro naturale, i resti di un antico cratere, circondato da boschi di lecci, castagni e querce e ricco di sorgenti. Il centro storico è un intrico di vicoli ripidi e case di basalto scuro e trachite, con balconi di legno e di ferro battuto, molte delle quali restaurate.
Il paese è noto per le sue tradizioni e l'artigianato: la lavorazione dei coltelli, delle selle e dei finimenti, del ferro battuto e del legno, e per i suoi cori di "canto a tenore" e "canto a cuncordu", il canto polifonico delle confraternite, riconosciuto dall'UNESCO, eseguito soprattutto durante la Settimana Santa. Il Museo della Tecnologia Contadina raccoglie migliaia di oggetti della vita contadina. Ogni anno a Carnevale Santu Lussurgiu ospita la Carrela 'e Nanti, una corsa sfrenata a cavallo in cui coppie di cavalieri, tenendosi per le braccia, galoppano a velocità vertiginosa lungo la stretta e ripida via principale del paese, tra la folla in festa. Poco lontano, i boschi di San Leonardo de Siete Fuentes, con sette sorgenti e una chiesa romanica, e la Cascata di Sos Molinos sono luoghi bellissimi per passeggiare.
Consiglio: assaggiate i formaggi locali e il "casizolu", formaggio a forma di pera del Montiferru; il paese è vicino alle terme di Fordongianus.
Dove si trova
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