La città ideale del Rinascimento
Su due colli nel nord delle Marche, circondata da verdi vallate, Urbino è uno dei gioielli del Rinascimento italiano, patrimonio UNESCO dal 1998. Nel Quattrocento, sotto il duca Federico da Montefeltro, condottiero arricchitosi combattendo per le grandi potenze italiane e anche raffinato umanista e collezionista, questa piccola città divenne una delle corti più brillanti d'Europa, dove si riunivano artisti, architetti, matematici e letterati, e dove prese forma l'ideale della città rinascimentale e del perfetto cortigiano, descritto da Baldassarre Castiglione.
Il simbolo di quest'età d'oro è il Palazzo Ducale, che Federico fece costruire dagli anni Sessanta del Quattrocento dagli architetti Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini: una "città in forma di palazzo", con un elegante cortile porticato, scaloni monumentali, sale, giardini e, sul lato verso la valle, la celebre facciata dei Torricini, due slanciate torri che incorniciano una serie di logge. All'interno la sala più straordinaria è lo Studiolo del duca, un piccolo studio interamente rivestito di tarsie lignee che creano l'illusione di armadi aperti, libri, strumenti e paesaggi. Il palazzo ospita la Galleria Nazionale delle Marche, con capolavori come la Flagellazione e la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, La Muta di Raffaello e la misteriosa tavola della Città Ideale, una perfetta e vuota piazza rinascimentale. Urbino è anche una vivace città universitaria.
Consiglio: calcolate almeno mezza giornata per il palazzo; dai Torricini la vista sulle colline è splendida al tramonto.
Dove si trova
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