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Quanto costa un viaggio in Italia

Budget giornaliero, prezzi indicativi e trucchi per spendere bene, dalla grande città al borgo.

Un paese, molti prezzi

L'Italia non ha un prezzo unico. Una notte a Venezia in alta stagione può costare quanto tre notti in un agriturismo della Basilicata, e un caffè al banco in un bar di paese costa la metà di un caffè seduti in una piazza famosa. Il costo di un viaggio dipende soprattutto da tre scelte: dove (grandi città d'arte, località balneari alla moda o Italia minore), quando (alta stagione, ponti e festività o mesi tranquilli) e come (hotel o appartamento, ristorante o trattoria, treno veloce o regionale). I prezzi che trovi in questa guida sono indicativi e servono per orientarti: verifica sempre le tariffe aggiornate al momento della prenotazione.

Budget giornaliero indicativo

Per una persona che viaggia in coppia, dividendo la camera, possiamo distinguere tre fasce. Con un budget essenziale, intorno ai 70-110 euro al giorno, si dorme in ostelli, B&B semplici o camere in affitto, si pranza con pizza al taglio, panini e mercati e si cena in trattoria, ci si sposta con treni regionali e autobus. Con un budget medio, intorno ai 130-220 euro al giorno, si dorme in hotel a tre stelle o in appartamenti curati, si mangia al ristorante una volta al giorno, si usano i treni ad alta velocità e si visitano due o tre musei. Con un budget alto, oltre i 300 euro al giorno, ci sono hotel di charme, ristoranti stellati, transfer privati ed esperienze guidate.

Le grandi città d'arte, Venezia, Firenze, Roma e Milano, e le località come la Costiera Amalfitana, Capri, Portofino e la Costa Smeralda in agosto stanno nella parte alta di ogni fascia. Il Sud, le isole fuori stagione, l'Appennino e i borghi dell'interno stanno nella parte bassa.

Dormire: quanto si spende

L'alloggio è di solito la voce più pesante. In una città d'arte in alta stagione una camera doppia in un hotel di categoria media costa spesso tra 120 e 250 euro a notte; in bassa stagione o in città meno turistiche si scende facilmente sotto i 100 euro. Gli agriturismi sono una delle migliori soluzioni per chi viaggia in auto: offrono camere o appartamenti in campagna, spesso con piscina, colazione con prodotti dell'azienda e cena su prenotazione. Gli appartamenti convengono alle famiglie e per soggiorni di più notti, perché permettono di cucinare.

Ricorda la tassa di soggiorno: quasi tutti i comuni turistici la applicano, per persona e per notte, con importi che vanno da circa 1 euro a 10 euro a seconda della città e della categoria dell'alloggio. Si paga in struttura e di solito non è inclusa nel prezzo visto online. I bambini sono spesso esenti fino a una certa età.

Mangiare bene senza spendere troppo

In Italia si mangia bene a tutti i prezzi. Un caffè al banco costa in genere tra 1,20 e 1,60 euro, un cappuccino tra 1,60 e 2,50, un cornetto più o meno lo stesso. Una pizza margherita in pizzeria costa tra 6 e 10 euro, un piatto di pasta in trattoria tra 10 e 16 euro, un pasto completo con vino della casa tra 25 e 45 euro a persona. Nei ristoranti si trova spesso il coperto, una piccola cifra fissa per il pane e il servizio di tavola, che deve essere indicata nel menù.

Qualche abitudine aiuta a risparmiare. Fare colazione al bar, in piedi, come gli italiani. A pranzo scegliere il menù del giorno delle trattorie o la pizza al taglio. Bere l'acqua del rubinetto, che è potabile, e riempire la borraccia alle fontanelle pubbliche. All'ora dell'aperitivo, in molte città del Nord, con il bicchiere arrivano stuzzichini abbondanti. Evitare i locali con il menù fotografato e il cameriere sulla porta nelle piazze più famose.

Trasporti: treni, auto e traghetti

I treni regionali hanno prezzi fissi e contenuti: poche decine di euro anche per tratte lunghe. Le Frecce di Trenitalia e i treni Italo sull'alta velocità hanno prezzi variabili come i voli: prenotando in anticipo si trovano tariffe molto convenienti, mentre comprando il giorno stesso si può pagare il doppio o il triplo. Per i dettagli leggi la nostra guida su come muoversi in Italia.

Un'auto a noleggio è indispensabile per la campagna, le isole maggiori e molti borghi: al costo del noleggio vanno aggiunti carburante, pedaggi autostradali e parcheggi, che nelle località turistiche possono essere cari. Nelle città conviene lasciare l'auto e muoversi a piedi o con i mezzi. I traghetti per le isole hanno prezzi molto diversi tra bassa e alta stagione: in agosto è bene prenotare con largo anticipo.

Musei, monumenti e biglietti

I grandi musei e siti archeologici hanno biglietti che vanno di solito da 10 a 30 euro; per i più famosi conviene prenotare online l'orario d'ingresso, sia per evitare le code sia perché in alta stagione i posti finiscono. Nei musei statali l'ingresso è gratuito per i minori di 18 anni, e la prima domenica del mese molti musei e parchi archeologici statali aprono gratis, con grande affluenza. Molte città offrono card turistiche che includono musei e trasporti: convengono se si visitano molti luoghi in pochi giorni.

Alcune novità recenti: a Roma dal 2023 l'ingresso al Pantheon costa 5 euro e dal febbraio 2026 l'accesso alla vasca della Fontana di Trevi costa 2 euro, mentre la piazza resta libera. A Venezia, in alcune giornate di primavera ed estate, i visitatori giornalieri pagano un contributo d'accesso (nel 2026 5 euro prenotando con almeno quattro giorni di anticipo, 10 euro dopo), da cui sono esenti tra gli altri chi pernotta in città e i minori di 14 anni.

Quando si risparmia

I prezzi seguono il calendario. Luglio, agosto, Pasqua, i ponti di primavera e le festività di fine anno sono i periodi più cari. Maggio, giugno, settembre e ottobre offrono il miglior equilibrio tra clima e prezzi, mentre novembre, gennaio, febbraio e marzo sono i mesi più economici per le città d'arte (esclusi Carnevale e grandi eventi). Al mare, giugno e settembre costano molto meno di agosto. Consulta la nostra pagina quando andare in Italia per scegliere il mese giusto.

Contanti, carte e mance

Le carte di pagamento sono accettate quasi ovunque, anche per piccoli importi, ma conviene avere sempre un po' di contanti per bar di paese, mercati e parcheggi. I bancomat sono diffusi; preferisci quelli delle banche a quelli indipendenti nelle zone turistiche, che applicano commissioni alte. La mancia non è obbligatoria: se il servizio è stato buono si lasciano pochi euro o si arrotonda il conto. Con un'eSIM o una SIM italiana eviti costi di roaming se arrivi da fuori dall'Unione europea.

Cinque consigli per spendere meglio

  1. Prenota in anticipo treni veloci, voli e musei più famosi.
  2. Alterna città care e luoghi meno turistici: un giorno a Firenze, due in un borgo della Toscana interna.
  3. Scegli alloggi con cucina per i soggiorni lunghi e le famiglie.
  4. Mangia dove mangiano gli italiani, lontano dalle piazze più fotografate.
  5. Viaggia in bassa stagione: stessa Italia, meno code e prezzi più bassi.