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Calabria

Due mari, i Bronzi di Riace e montagne selvagge

La Calabria, la punta dello Stivale, ha quasi 800 chilometri di costa. Tropea, arroccata su una rupe sopra spiagge bianche, e la Costa degli Dei sono l'angolo più famoso, mentre Scilla guarda la Sicilia oltre lo Stretto.

All'interno ci sono la Sila e l'Aspromonte, con boschi e laghi, e il Pollino, il parco nazionale più grande d'Italia. A Reggio Calabria il museo custodisce i Bronzi di Riace, due delle più belle statue greche mai trovate. La cucina è piccante, con 'nduja e cipolla rossa di Tropea.

La punta dello stivale

La Calabria è la punta dello stivale italiano, una penisola lunga e stretta bagnata da due mari, il Tirreno a ovest e lo Ionio a est, con quasi ottocento chilometri di costa. All'interno è quasi interamente montuosa: il Pollino a nord, la Sila al centro e l'Aspromonte a sud sono tre grandi massicci protetti da parchi nazionali, ricoperti di boschi di faggi, pini e castagni. Qui fiorì la Magna Grecia, con città potenti come Sibari, Crotone e Locri, e ancora oggi si parlano in alcune comunità il greco calabro e l'arbëreshë, la lingua degli albanesi arrivati nel Quattrocento. La Calabria è una terra di mare cristallino, montagne selvagge, borghi abbarbicati sulle rocce e una cucina piccante e generosa.

La Costa degli Dei

Il tratto di costa tirrenica tra Pizzo e Nicotera è chiamato Costa degli Dei per la bellezza del mare. Tropea, arroccata su una rupe di tufo a picco sulla spiaggia, è la perla della Calabria: il santuario di Santa Maria dell'Isola, su uno scoglio di fronte al paese, è una delle immagini più celebri del Sud Italia, e il centro storico è pieno di palazzi nobiliari e vicoli con vista sul mare. Intorno, Capo Vaticano, frazione di Ricadi, ha calette di sabbia bianca e acqua turchese, e nelle giornate limpide si vedono le isole Eolie e lo Stromboli. Pizzo è famosa per il tartufo gelato e per la chiesetta di Piedigrotta, scavata nella roccia sulla spiaggia, e per il castello dove fu fucilato Gioacchino Murat.

Reggio Calabria e lo Stretto

Reggio Calabria si affaccia sullo Stretto di Messina, con la Sicilia e l'Etna a pochi chilometri. Il suo lungomare Falcomatà è considerato uno dei più belli d'Italia, e il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia custodisce i Bronzi di Riace, due statue greche del V secolo a.C. ritrovate in mare nel 1972, tra i capolavori della scultura antica. Nei dintorni, Scilla è un borgo di pescatori con il quartiere di Chianalea, le case costruite sull'acqua e il castello Ruffo, legato al mito del mostro marino dell'Odissea. Bagnara Calabra è il paese della pesca del pesce spada, e Palmi ha una bella spiaggia e un museo etnografico.

La costa ionica e la Magna Grecia

La costa ionica è più lunga e meno frequentata, con spiagge di sabbia e ciottoli, borghi sulle colline e siti archeologici. Crotone, dove insegnò Pitagora, ha un museo archeologico e, a Capo Colonna, l'ultima colonna del tempio di Hera Lacinia. Poco a sud, Le Castella ha un castello aragonese su un isolotto collegato alla terraferma, all'interno dell'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto. Più a sud si trovano gli scavi di Locri Epizefiri e il parco archeologico di Scolacium, vicino a Catanzaro, e borghi come Stilo, con la Cattolica, una piccola chiesa bizantina del X secolo, e Gerace, con la sua cattedrale normanna, la più grande della Calabria. A nord, la piana di Sibari conserva i resti della città greca più ricca dell'antichità.

La Sila e i suoi laghi

La Sila, l'altopiano al centro della regione, è chiamata il gran bosco d'Italia. Il Parco Nazionale della Sila, riserva della biosfera UNESCO, protegge foreste di pino laricio, faggi e abeti, con alberi monumentali come i Giganti della Sila, pini alti oltre quaranta metri a Croce di Magara. I laghi artificiali di Arvo, Ampollino e Cecita sono ideali per passeggiate, canoa e pesca, e d'inverno Camigliatello Silano, nel comune di Spezzano della Sila, e Lorica sono piccole stazioni sciistiche. San Giovanni in Fiore è la città dell'abate Gioacchino da Fiore e dell'artigianato tessile.

Il Pollino e l'Aspromonte

Il Parco Nazionale del Pollino, il più grande d'Italia, condiviso con la Basilicata, ha come simbolo il pino loricato, un albero antichissimo che cresce sulle rocce d'alta quota. Le gole del Raganello, a Civita, uno dei paesi arbëreshë più belli, sono ideali per il trekking e il rafting nel fiume Lao. A sud, l'Aspromonte, la montagna aspra che domina Reggio, offre sentieri tra boschi, cascate come quelle del Maesano e panorami su due mari. Gambarie è la località sciistica più meridionale della penisola. Nel cuore dell'Aspromonte si trovano borghi abbandonati come Pentedattilo, costruito sotto una roccia a forma di mano, e la Valle dei Greci, dove si parla ancora il greco calabro.

Cosenza e i borghi dell'interno

Cosenza, antica capitale dei Bruzi, ha un centro storico arroccato sul colle Pancrazio, con il Duomo, patrimonio UNESCO come Messaggero di una cultura di pace, il castello normanno-svevo e il Teatro Rendano, mentre il corso Mazzini, nella città nuova, ospita un museo all'aperto con statue di artisti contemporanei. Intorno si trovano borghi come Altomonte, con la chiesa gotica di Santa Maria della Consolazione, e Rossano, oggi parte di Corigliano-Rossano, che custodisce il Codex Purpureus, un evangeliario miniato del VI secolo patrimonio UNESCO della Memoria del Mondo. Sulla costa tirrenica cosentina, Diamante è famosa per i murales e il peperoncino.

La cucina calabrese

La cucina calabrese è piccante, saporita e generosa. Il peperoncino è ovunque, protagonista della 'nduja di Spilinga, un salame morbido e piccantissimo da spalmare, e celebrato ogni anno a Diamante con un festival. La cipolla rossa di Tropea, dolce e croccante, il bergamotto di Reggio, usato in profumeria e in pasticceria, la liquirizia di Rossano, il caciocavallo silano, la soppressata e il capocollo sono prodotti tipici. Tra i piatti spiccano i fileja con il sugo di capra, la pasta china, il pesce spada alla ghiotta, le alici marinate e la morzeddhu, uno stufato di trippa di Catanzaro. I dolci, come i mostaccioli, i fichi secchi ripieni e il tartufo di Pizzo, completano la tavola. Tra i vini il Cirò, uno dei più antichi d'Italia, il Greco di Bianco e il Savuto.

Quando andare e come muoversi

L'estate è la stagione del mare, da giugno a settembre, con giugno e settembre ideali per evitare la folla di agosto. Primavera e autunno sono perfetti per le escursioni nei parchi, i siti archeologici e i borghi, e in autunno si raccolgono funghi e castagne in Sila. L'inverno è mite sulla costa e nevoso in montagna. L'autostrada del Mediterraneo attraversa la regione da nord a sud e le ferrovie corrono lungo le due coste, ma per l'interno e i borghi l'auto è indispensabile. Gli aeroporti sono Lamezia Terme, il principale, Reggio Calabria e Crotone; da Villa San Giovanni partono i traghetti per la Sicilia.

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