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Regione d'Italia

Friuli Venezia Giulia

Trieste, Aquileia e le Alpi Giulie

Il Friuli Venezia Giulia è l'angolo nord-orientale d'Italia, dove si incontrano culture latine, slave e germaniche. Trieste, il porto asburgico, ha grandi caffè letterari, un'enorme piazza sul mare e il castello bianco di Miramare.

Aquileia conserva uno dei più grandi pavimenti a mosaico romani d'Europa, Cividale del Friuli ha un tempietto longobardo e Udine ha piazze veneziane. La laguna di Grado, il Carso e le Alpi Giulie completano una regione fatta per viaggiatori curiosi.

Una regione di confine

Il Friuli-Venezia Giulia è la regione più nord-orientale d'Italia, al confine con l'Austria e la Slovenia, ed è stata per secoli un crocevia di popoli e culture: latina, germanica e slava. Qui si parlano l'italiano, il friulano, lo sloveno e il tedesco, e la storia ha lasciato città romane, borghi longobardi, fortezze veneziane e palazzi asburgici. In un territorio relativamente piccolo si passa dalle Alpi Carniche e Giulie alle colline del Collio, dalla pianura alle lagune di Grado e Marano, fino alla costa rocciosa del Carso triestino. È una regione ancora poco conosciuta, ideale per chi ama la cultura mitteleuropea, il buon vino e la natura.

Trieste, città mitteleuropea

Trieste è stata per secoli il grande porto dell'Impero asburgico, e ne conserva l'eleganza. Piazza Unità d'Italia, una delle piazze più grandi d'Europa affacciate sul mare, è circondata da palazzi monumentali. Il Borgo Teresiano, con il Canal Grande, la collina di San Giusto, con la cattedrale e il castello, e il teatro romano raccontano le diverse epoche della città. I caffè storici, come il San Marco e il Tommaseo, frequentati da scrittori come James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba, sono parte dell'identità triestina. Lungo la costa, il castello di Miramare, costruito per l'arciduca Massimiliano d'Asburgo, si affaccia sul mare con il suo parco. Sul Carso, la Grotta Gigante è una delle cavità turistiche più grandi del mondo.

Udine e il Friuli storico

Udine, il cuore del Friuli, ha un'atmosfera veneziana: Piazza della Libertà, con la Loggia del Lionello e la Loggia di San Giovanni, è considerata la più bella piazza veneziana di terraferma. Sul colle del castello si gode una vista sulla città e sulle Alpi, e il Palazzo Patriarcale custodisce affreschi di Giambattista Tiepolo, come il Duomo. A nord-est di Udine, Cividale del Friuli, fondata da Giulio Cesare, conserva il Tempietto Longobardo, patrimonio UNESCO, e il Ponte del Diavolo sul Natisone. Poco lontano, Palmanova è una città-fortezza a pianta stellata a nove punte, costruita dai Veneziani nel 1593, anch'essa patrimonio UNESCO.

Aquileia e Grado

Aquileia fu una delle città più grandi dell'Impero romano e uno dei primi centri del cristianesimo. La Basilica patriarcale, patrimonio UNESCO, conserva il più vasto pavimento musivo paleocristiano dell'Occidente, con scene dell'Antico Testamento e animali marini. Gli scavi del foro, del porto fluviale e delle case romane completano la visita. Pochi chilometri a sud, Grado è chiamata l'isola del sole: un borgo di pescatori con un centro storico di calli e campielli, la basilica di Sant'Eufemia e lunghe spiagge sabbiose, oltre a un centro termale. La laguna di Grado e Marano, punteggiata di casoni, le antiche capanne dei pescatori, è una riserva naturale da esplorare in barca.

Il Collio e le terre del vino

Il Friuli-Venezia Giulia è una delle grandi regioni del vino bianco italiano. Il Collio, al confine con la Slovenia, e i Colli Orientali del Friuli sono colline coperte di vigneti, castelli e borghi, con cantine famose per la Ribolla Gialla, il Friulano, la Malvasia e i vini macerati, gli orange wine. Gorizia, città di confine con la slovena Nova Gorica, insieme alla quale è stata Capitale Europea della Cultura nel 2025, ha un castello medievale e un'atmosfera mitteleuropea. Cormons è il paese del vino per eccellenza, con enoteche e trattorie. Il Carso, l'altopiano calcareo alle spalle di Trieste, produce vini come la Vitovska e il Terrano, e le osmize, le cantine aperte per pochi giorni dai contadini, offrono vino e salumi fatti in casa.

Le Alpi Carniche e Giulie

La parte settentrionale della regione è montagna. La Carnia, con Tolmezzo, Sauris e Forni di Sopra, ha villaggi di case in legno e pietra, tradizioni antiche e il prosciutto di Sauris. Tarvisio, nel punto in cui si incontrano Italia, Austria e Slovenia, è una località sciistica e un punto di partenza per i laghi di Fusine, due laghi alpini ai piedi del monte Mangart. Il monte Lussari, con il suo santuario e il borgo in cima, si raggiunge in cabinovia. Il Parco delle Dolomiti Friulane, patrimonio UNESCO, è uno dei più selvaggi delle Alpi. Piancavallo e Sella Nevea sono altre stazioni sciistiche, e la Ciclovia Alpe Adria collega Salisburgo a Grado attraversando la regione su piste ciclabili.

Pordenone e il Friuli occidentale

Pordenone ha un centro storico con palazzi affrescati lungo il corso Vittorio Emanuele e ospita ogni anno manifestazioni culturali come Pordenonelegge, il festival del libro, e le Giornate del Cinema Muto. Nei dintorni si trovano borghi come Sesto al Reghena, con la sua abbazia benedettina, Valvasone, Poffabro, tra i borghi più belli d'Italia, e Spilimbergo, la città del mosaico, con una scuola che forma mosaicisti da tutto il mondo. Il Tagliamento, uno degli ultimi grandi fiumi alpini a scorrere libero, attraversa la regione con il suo letto di ghiaia.

Lignano e la Grande Guerra

Sulla costa, Lignano Sabbiadoro è la principale località balneare della regione, con otto chilometri di spiaggia dorata, pinete, parchi acquatici e una vivace vita estiva. Nell'entroterra, invece, il paesaggio conserva le tracce della Prima guerra mondiale, combattuta tra il 1915 e il 1918 lungo l'Isonzo e sulle montagne. Il Sacrario di Redipuglia, il più grande monumento ai caduti d'Italia, il Parco tematico del Monte San Michele, le trincee del Carso e i musei di Gorizia e Caporetto, oggi Kobarid in Slovenia, raccontano una delle pagine più drammatiche del Novecento. Molti percorsi storici sono attrezzati e si possono seguire a piedi o in bicicletta.

La cucina friulana e triestina

La cucina della regione riflette la sua posizione di confine. Il prosciutto di San Daniele, dolce e delicato, e il formaggio Montasio sono i prodotti più famosi. Il frico, una frittata di formaggio e patate, la brovada, rape fermentate nelle vinacce, il musetto, i cjarsons, ravioli dolci-salati della Carnia, e la polenta sono piatti friulani tradizionali. A Trieste si mangiano la jota, una minestra di fagioli e crauti, i piatti di carne bollita nei buffet, e dolci di tradizione mitteleuropea come la gubana, il presnitz e lo strudel. Il caffè triestino ha un suo linguaggio: un nero è un espresso, un capo è un macchiato. Oltre ai bianchi del Collio, la regione produce il Refosco, lo Schioppettino e il Picolit, un vino dolce prezioso.

Quando andare e come muoversi

Primavera e autunno sono le stagioni ideali per Trieste, le città d'arte e le colline del vino, con la vendemmia a settembre e ottobre. L'estate è perfetta per il mare di Grado e Lignano Sabbiadoro e per la montagna, l'inverno per lo sci a Tarvisio e Piancavallo. A Trieste può soffiare la bora, un vento forte e freddo che rende la città unica. I treni collegano Trieste, Udine, Gorizia, Pordenone e Venezia, e da Trieste partono anche linee per l'Austria e la Slovenia. Per le colline, la Carnia e i borghi l'auto è la soluzione migliore. L'aeroporto di Trieste, a Ronchi dei Legionari, è lo scalo regionale, e Venezia è a poco più di un'ora.

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