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Molise

La regione da scoprire

Il Molise è la regione più giovane e meno visitata d'Italia, ed è proprio questo il suo fascino. Tra l'Appennino e un breve tratto di costa adriatica ci sono paesi tranquilli, i tratturi della transumanza e le rovine sannite e romane di Saepinum e Pietrabbondante.

Termoli ha un bel borgo antico murato sul mare e i trabucchi da pesca, mentre Agnone è famosa per la fonderia di campane, una delle più antiche del mondo. È una regione per il viaggio lento, i buoni formaggi e l'ospitalità sincera.

La regione che esiste

Il Molise è una delle regioni più piccole e meno conosciute d'Italia, tanto che sui social si scherza dicendo che non esiste. Chi la visita scopre invece una terra autentica, di colline verdi, montagne, boschi, tratturi e borghi in pietra, affacciata per una trentina di chilometri sul mare Adriatico. Separato dall'Abruzzo solo nel 1963, il Molise conserva tracce dei Sanniti, l'antico popolo italico che resistette a lungo a Roma, città romane, castelli normanni e comunità che parlano ancora il croato molisano e l'arbëreshë. La vita scorre lenta, le tradizioni sono vive e la cucina è genuina. È una regione perfetta per chi cerca un'Italia lontana dal turismo di massa.

Campobasso e il Molise centrale

Campobasso, il capoluogo, ha un centro storico medievale raccolto sotto il castello Monforte, da cui si gode la vista sulla città e sulle colline. Le chiese romaniche di San Bartolomeo e San Giorgio sono le più antiche, e il Museo Sannitico racconta la storia dei Sanniti. Il giorno del Corpus Domini la città celebra la Sagra dei Misteri, una processione in cui bambini e adulti in costume vengono sospesi su strutture di ferro, i Misteri, che sembrano volare sopra la folla. Nei dintorni, Oratino, con il suo castello e le chiese barocche, è uno dei borghi più belli d'Italia, e il lago di Guardialfiera è un'oasi per il birdwatching.

Sepino, Pietrabbondante e l'antichità

Il Molise conserva siti archeologici di grande fascino e poco frequentati. Altilia, l'antica Saepinum, nel comune di Sepino, è una città romana circondata da mura con quattro porte, il foro, la basilica, il teatro e le case, dove ancora oggi vivono alcuni agricoltori tra le rovine. Il sito si trova lungo il tratturo Pescasseroli-Candela, l'antica via della transumanza. A Pietrabbondante, sui monti dell'Alto Molise, il santuario sannitico con il teatro e i templi, affacciato su un paesaggio spettacolare, è il più importante luogo di culto dei Sanniti. Larino, con il suo anfiteatro romano e la cattedrale gotica, e Venafro, con il castello Pandone e i suoi cavalli affrescati, completano l'itinerario.

Isernia e l'Alto Molise

Isernia ha un centro storico con la Fontana Fraterna e la cattedrale, e un museo dedicato al sito paleolitico de La Pineta, dove sono state trovate tracce di insediamenti umani tra i più antichi d'Europa. L'Alto Molise è una terra di montagne, boschi e borghi. Agnone è la città delle campane: la Pontificia Fonderia Marinelli fonde campane da circa mille anni ed è una delle aziende familiari più antiche del mondo, con un museo visitabile. Agnone celebra anche la vigilia di Natale con la 'Ndocciata, una processione di enormi torce di legno di abete, le 'ndocce. Capracotta, uno dei comuni più alti dell'Appennino, ha piste di sci di fondo e il giardino botanico della flora appenninica. Frosolone è famosa per i coltelli e le forbici artigianali.

Termoli e la costa

Termoli è la città di mare del Molise, con il borgo antico chiuso da mura su un promontorio, il castello svevo, la cattedrale romanica e uno dei vicoli più stretti d'Italia, la Rejecelle. Le spiagge sabbiose si estendono a nord e a sud della città, e i trabucchi, antiche macchine da pesca, si affacciano sul mare. Ogni anno ad agosto, l'incendio simulato del castello ricorda l'assalto dei Turchi del 1566. Dal porto partono i traghetti per le isole Tremiti, in Puglia. Nell'entroterra, borghi come Guglionesi e i paesi croati di Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice del Molise conservano lingue e tradizioni portate da profughi arrivati dall'altra sponda dell'Adriatico nel Cinquecento.

Natura e cammini

Il Molise è attraversato dai tratturi, le antiche vie erbose della transumanza, larghe fino a centoundici metri, che per secoli hanno collegato gli alpeggi dell'Abruzzo ai pascoli invernali della Puglia. Oggi si possono percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo, e la transumanza è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell'UNESCO. Una parte del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise si trova in territorio molisano, con le Mainarde e la valle del Volturno. A Castel San Vincenzo, l'abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno conserva una cripta con affreschi del IX secolo, e le sorgenti del Volturno, vicino a Rocchetta, sono un luogo di grande bellezza. Il Matese, al confine con la Campania, offre sentieri e piste da sci a Campitello Matese.

Borghi e castelli

Il Molise ha centinaia di piccoli borghi, molti dei quali arroccati su speroni di roccia. Il castello di Civitacampomarano, con le sue torri, ospita ogni anno un festival di street art che ha trasformato i muri del paese in una galleria all'aperto. Scapoli è il paese della zampogna, celebrata con una mostra mercato e un museo. Fornelli, Castelpetroso, con il santuario neogotico dell'Addolorata, e Pesche, aggrappato a una parete di roccia, sono altre tappe suggestive. Molti castelli, come quelli di Gambatesa, con i suoi affreschi cinquecenteschi, e di Macchiagodena, sono visitabili e raccontano la storia feudale della regione.

La cucina molisana

La cucina molisana è povera e saporita, legata alla terra e alla pastorizia. I cavatelli, conditi con sugo di maiale o con broccoli, e la pasta fatta in casa con i legumi sono i primi piatti più diffusi. La pezzata, carne di pecora bollita a lungo con erbe, è il piatto della tradizione pastorale, e gli arrosticini sono diffusi anche qui. Il caciocavallo di Agnone, la stracciata, la scamorza, la soppressata e la ventricina sono prodotti tipici, insieme al tartufo, di cui il Molise è uno dei principali produttori italiani. Tra i dolci spiccano le ostie ripiene di Agnone, i caggionetti, ravioli fritti di Natale, e le scattone. Il vino più rappresentativo è la Tintilia, un rosso autoctono, accanto al Biferno e al Pentro di Isernia.

Tradizioni e feste

Il Molise ha un ricco calendario di feste che uniscono fede e tradizioni contadine. Oltre alla Sagra dei Misteri di Campobasso e alla 'Ndocciata di Agnone, a Larino a fine maggio si celebra la Festa di San Pardo, con carri trainati da buoi decorati di fiori. A Ururi e Portocannone, comunità arbëreshë, si corrono le Carresi, corse di carri trainati da buoi. Il Carnevale di Tufara, con il Diavolo e la Morte, e il Rito dei Fuochi di San Giuseppe sono altri appuntamenti suggestivi. In estate ogni paese organizza sagre dedicate ai prodotti locali, dal tartufo ai cavatelli.

Quando andare e come muoversi

Primavera e autunno sono le stagioni ideali per visitare il Molise: i paesaggi sono verdi o dorati, le temperature miti e i borghi tranquilli; l'autunno è anche la stagione del tartufo. L'estate è perfetta per il mare di Termoli e per le feste di paese, l'inverno per la neve dell'Alto Molise e le tradizioni natalizie. Termoli è collegata in treno lungo la costa adriatica, Campobasso e Isernia hanno collegamenti in autobus e treni regionali, ma per raggiungere borghi e siti archeologici l'auto è indispensabile. Gli aeroporti più vicini sono Pescara, Napoli, Bari e Roma.

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