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Sardegna

Mare turchese, nuraghi e tradizioni antiche

La Sardegna è famosa per alcune delle spiagge più belle del Mediterraneo, dalla Costa Smeralda e dall'arcipelago della Maddalena a nord fino a Chia e Villasimius a sud, e alle calette del Golfo di Orosei a est.

Ma l'interno dell'isola è un mondo a sé: migliaia di nuraghi, le torri di pietra dell'età del Bronzo, paesi con la loro lingua e le loro feste, montagne come il Gennargentu e il Supramonte, e una cucina di porceddu, pecorino e Cannonau.

Un piccolo continente nel Mediterraneo

La Sardegna è la seconda isola del Mediterraneo per estensione e viene spesso definita un piccolo continente, perché in pochi chilometri si passa da spiagge caraibiche a montagne granitiche, da foreste di lecci a canyon profondi, da lagune popolate di fenicotteri a altipiani deserti. Ha una storia antichissima e particolare: migliaia di nuraghi, torri di pietra dell'età del bronzo, punteggiano il paesaggio, e la sua lingua, le sue tradizioni, i suoi canti e i suoi costumi sono diversi da quelli del resto d'Italia. Per molti è soprattutto mare, e il mare sardo è davvero tra i più belli d'Europa, ma l'interno merita almeno altrettanta attenzione.

Cagliari e il sud

Cagliari, il capoluogo, è una città luminosa affacciata sul golfo degli Angeli. Il quartiere di Castello, chiuso dalle mura e dalle torri pisane, offre dal Bastione di Saint Remy una vista sulla città e sulle saline; il Museo Archeologico custodisce i bronzetti nuragici e i giganti di Mont'e Prama. Il Poetto è la lunga spiaggia urbana, e lo stagno di Molentargius ospita i fenicotteri rosa a due passi dal centro. Lungo la costa sud-occidentale si trovano Pula, con la città fenicio-punica e romana di Nora, Chia con le sue dune, e la costa del Sulcis con Carloforte sull'isola di San Pietro, borgo di origine ligure famoso per il tonno. A est di Cagliari, Villasimius e la Costa Rei hanno acque turchesi e spiagge bianchissime.

La Costa Smeralda e la Gallura

Il nord-est è la Sardegna più famosa. La Costa Smeralda, creata negli anni Sessanta, ha resort esclusivi, porti turistici come Porto Cervo e calette dalle acque trasparenti. Ma la Gallura è anche altro: San Teodoro con la spiaggia della Cinta, Palau e Santa Teresa Gallura da cui partono le barche per l'arcipelago di La Maddalena, parco nazionale con isole come Spargi, Budelli e Caprera, dove visse Garibaldi. Nell'interno, Tempio Pausania e Calangianus sono i paesi del sughero e del granito, e Capo Testa offre rocce scolpite dal vento. Olbia, con l'aeroporto e il porto, è la porta d'ingresso di quest'area.

Alghero e il nord-ovest

Alghero è una città dal carattere catalano: qui si parla ancora un dialetto del catalano, e il centro storico chiuso da bastioni sul mare ricorda le città della Spagna. Nei dintorni la grotta di Nettuno, raggiungibile in barca o con una scalinata di oltre seicento gradini sulla falesia di Capo Caccia, e il nuraghe di Palmavera sono le visite principali. Più a nord, Stintino è famosa per la spiaggia della Pelosa, di fronte all'isola dell'Asinara, parco nazionale con asinelli bianchi. Sassari, seconda città dell'isola, ospita a maggio la Cavalcata Sarda e ad agosto la Discesa dei Candelieri. Castelsardo, borgo arroccato sul mare, è noto per l'intreccio dei cestini.

Oristano e la costa occidentale

La Sardegna centro-occidentale è meno turistica e ricca di sorprese. Oristano è famosa per la Sartiglia, giostra equestre di Carnevale. Nella penisola del Sinis, l'area archeologica di Tharros si affaccia sul mare, le spiagge di Is Arutas sono formate da granelli di quarzo e gli stagni ospitano fenicotteri. Più a sud, la Costa Verde ha dune altissime, come quelle di Piscinas, tra le più alte d'Europa, e vecchie miniere abbandonate. A Bosa, sulla foce del Temo, le case colorate salgono verso il castello dei Malaspina.

Il cuore dell'isola: Barbagia e Ogliastra

Nell'interno si trova la Sardegna più autentica. A Barumini il complesso nuragico di Su Nuraxi, patrimonio UNESCO, mostra un villaggio intero intorno a una fortezza di pietra. La Barbagia, intorno al Gennargentu, è la terra dei pastori: a Orgosolo i murales raccontano storie politiche e sociali, a Mamoiada i Mamuthones con le maschere di legno e i campanacci animano il Carnevale. Nuoro è la città di Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura. Verso est, il golfo di Orosei e l'Ogliastra offrono alcune delle spiagge più spettacolari dell'isola, come Cala Goloritzé e Cala Luna, raggiungibili in barca o a piedi, e il canyon di Gorropu, uno dei più profondi d'Europa. Il Trenino Verde percorre lentamente alcune delle linee storiche dell'interno.

La cucina e i vini

La cucina sarda è soprattutto cucina di terra e di pastori. Il porceddu, maialino da latte arrosto allo spiedo, è il piatto delle feste; i culurgiones, ravioli di patate e menta chiusi a spiga, i malloreddus alla campidanese, la fregola con le arselle e il pane carasau, sottile e croccante, sono simboli dell'isola. Il pecorino sardo, il fiore sardo e la bottarga di muggine di Cabras sono prodotti eccellenti, e le seadas, frittelle di formaggio con il miele, chiudono il pasto insieme al mirto. Tra i vini il Cannonau, il Vermentino di Gallura, unico DOCG dell'isola, il Carignano del Sulcis e la Vernaccia di Oristano.

Tradizioni e feste

In Sardegna le feste religiose e popolari sono vissute con grande partecipazione. A Cagliari, il 1° maggio, la processione di Sant'Efisio attraversa la città con migliaia di persone nei costumi tradizionali, i carri trainati dai buoi e le traccas decorate, prima di dirigersi a piedi verso Nora. A Nuoro, a fine agosto, la festa del Redentore riunisce gruppi in costume da tutta l'isola. In molti paesi si ascoltano il canto a tenore, patrimonio immateriale UNESCO, e le launeddas, antico strumento a fiato. L'artigianato, con tappeti, ceramiche, coltelli di Pattada e gioielli in filigrana, è ancora vivo.

Natura e sport all'aria aperta

La Sardegna è un paradiso per chi ama la vita all'aria aperta. Le acque di Porto Pollo, tra Palau e Santa Teresa, sono uno dei migliori spot d'Europa per windsurf e kitesurf, mentre le riserve marine di Capo Carbonara, Tavolara e Capo Caccia offrono immersioni tra praterie di posidonia, grotte e relitti. Il Selvaggio Blu, nel Supramonte di Baunei, è considerato uno dei trekking più impegnativi e spettacolari d'Italia, da affrontare con una guida. Ci sono poi itinerari a cavallo, percorsi in bicicletta lungo strade costiere quasi deserte e arrampicate sulle falesie di Cala Gonone e dell'Ogliastra.

Quando andare e come muoversi

Giugno e settembre sono i mesi migliori per il mare: acqua calda, spiagge meno affollate e prezzi più bassi rispetto a luglio e agosto, quando i traghetti e gli hotel vanno prenotati con largo anticipo. Primavera e autunno sono ideali per il trekking nel Supramonte e per visitare i siti archeologici, mentre in inverno l'interno regala sagre, carnevali e l'Autunno in Barbagia, con i paesi che aprono le case e i cortili. L'auto è indispensabile per esplorare l'isola. Gli aeroporti sono Cagliari, Olbia e Alghero; i traghetti collegano Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres e Cagliari con Genova, Livorno, Civitavecchia, Napoli e la Corsica.

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