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Umbria

Il cuore verde d'Italia

L'Umbria è l'unica regione dell'Italia centrale senza mare, una terra di colline verdi, uliveti e borghi medievali in collina. Assisi, la città di san Francesco, ha una basilica affrescata da Giotto, mentre Perugia è famosa per l'arco etrusco, il cioccolato e il festival jazz.

Orvieto si alza su una rupe di tufo con uno dei duomi più belli d'Italia, e Spoleto, Gubbio, Spello e Todi sono perfette per il viaggio lento. Chi ama la natura trova il lago Trasimeno, la cascata delle Marmore e i monti Sibillini.

Il cuore verde d'Italia

L'Umbria è l'unica regione dell'Italia peninsulare senza sbocco sul mare, ed è chiamata il cuore verde d'Italia per i suoi boschi, le colline coperte di ulivi e le valli attraversate dal Tevere. È una terra di borghi medievali arroccati sulle colline, di città d'arte raccolte e accoglienti, di santi e di spiritualità: qui sono nati San Francesco e Santa Chiara d'Assisi, San Benedetto da Norcia e Santa Rita da Cascia. Il ritmo è lento, la natura è protagonista e la cucina è semplice e genuina, con il tartufo nero, l'olio extravergine, le lenticchie e i salumi. L'Umbria è perfetta per chi cerca un'Italia autentica, lontana dalla folla delle grandi città.

Perugia, capoluogo etrusco e medievale

Perugia sorge su una collina che domina la valle del Tevere. Il corso Vannucci, la via principale, collega la Rocca Paolina, fortezza papale costruita sopra un intero quartiere medievale che oggi si attraversa con scale mobili, a Piazza IV Novembre, con la Fontana Maggiore, capolavoro dei Pisano, e il Palazzo dei Priori, sede della Galleria Nazionale dell'Umbria con opere del Perugino e del Pinturicchio. L'Arco Etrusco e il Pozzo Etrusco ricordano le origini antichissime della città. Perugia è anche una città universitaria, con l'Università per Stranieri, e ospita in luglio Umbria Jazz e in ottobre Eurochocolate, la grande festa del cioccolato.

Assisi, la città di San Francesco

Assisi, patrimonio UNESCO, è una delle mete di pellegrinaggio più importanti del mondo. La Basilica di San Francesco, costruita su due livelli, custodisce la tomba del santo e gli affreschi di Giotto, Cimabue, Simone Martini e Pietro Lorenzetti, che raccontano la vita di Francesco. La Basilica di Santa Chiara, il Duomo di San Rufino, il Tempio di Minerva sulla piazza del Comune e la Rocca Maggiore completano la visita della città, costruita in pietra rosa del monte Subasio. Fuori le mura si trovano l'eremo delle Carceri, nei boschi del Subasio, il santuario di San Damiano e, nella pianura, la Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola.

Spoleto, Todi e Spello

Spoleto è famosa per il Festival dei Due Mondi, che ogni estate porta in città musica, teatro e danza. Il Duomo, con gli affreschi di Filippo Lippi, la Rocca Albornoziana e il Ponte delle Torri, un acquedotto medievale alto ottanta metri, sono i suoi simboli. Todi, su un colle sopra il Tevere, ha una delle piazze medievali più belle d'Italia, Piazza del Popolo, e il tempio rinascimentale di Santa Maria della Consolazione. Spello, borgo di pietra rosa, è celebre per gli affreschi del Pinturicchio nella Cappella Baglioni e per l'Infiorata del Corpus Domini, quando le strade si coprono di tappeti di fiori. Poco lontano, Bevagna e Montefalco, il balcone dell'Umbria, sono altri borghi da non perdere.

Orvieto e il sud-ovest

Orvieto si erge su una rupe di tufo che domina la campagna. Il suo Duomo, con la facciata gotica rivestita di mosaici e marmi, è uno dei capolavori dell'architettura italiana, e la Cappella di San Brizio custodisce il Giudizio Universale affrescato da Luca Signorelli. Sotto la città si estende un labirinto di grotte e cunicoli scavati nel tufo, visitabile con le guide di Orvieto Underground, e il Pozzo di San Patrizio, con le sue due scale elicoidali, è un'opera d'ingegneria rinascimentale. Nei dintorni il lago di Corbara e la valle del Tevere sono luoghi di vigneti e di quiete. Più a nord, il lago Trasimeno, il più grande dell'Italia centrale, ha isole come l'Isola Maggiore e borghi come Castiglione del Lago e Passignano.

Gubbio e il nord dell'Umbria

Gubbio è una delle città medievali meglio conservate d'Italia, costruita in pietra grigia alle pendici del monte Ingino. Il Palazzo dei Consoli, che domina la piazza pensile, custodisce le Tavole Eugubine, il più importante testo in lingua umbra antica. Ogni anno, il 15 maggio, la Festa dei Ceri vede tre squadre correre per le strade portando sulle spalle enormi strutture di legno fino alla basilica di Sant'Ubaldo, in cima al monte, raggiungibile anche con una curiosa funivia a gabbie. Più a nord, Città di Castello è la città di Alberto Burri, con due musei dedicati alle sue opere, e la valle del Tevere è terra di tabacco e di tartufo bianco.

La Valnerina e i Monti Sibillini

La Valnerina, la valle del fiume Nera, è un'Umbria di montagna, di gole e di abbazie. La Cascata delle Marmore, vicino a Terni, è una delle cascate artificiali più alte d'Europa, creata dai Romani: il flusso d'acqua è regolato e lo spettacolo più impressionante si vede negli orari di apertura. Norcia, patria di San Benedetto, è la capitale della norcineria, l'arte di lavorare la carne di maiale, e del tartufo nero. Sopra Norcia si apre il Piano Grande di Castelluccio, un altipiano carsico che tra giugno e luglio si colora con la fioritura delle lenticchie, dei papaveri e dei fiordalisi. Cascia, città di Santa Rita, è meta di pellegrinaggi, e l'abbazia di San Pietro in Valle è un gioiello romanico nascosto nei boschi.

La cucina umbra

La cucina umbra è fatta di prodotti della terra e della tradizione contadina. Il tartufo nero di Norcia e Spoleto condisce gli strangozzi e le uova; le lenticchie di Castelluccio, piccole e saporite, si mangiano in zuppa; la porchetta, il prosciutto di Norcia, il capocollo e il ciauscolo sono salumi celebri. La torta al testo, una focaccia cotta su una piastra di pietra e farcita con salumi o verdure, è il cibo di strada umbro. L'olio extravergine dell'Umbria è tra i migliori d'Italia, e la Strada dell'Olio attraversa la fascia tra Assisi e Spoleto. Tra i vini spiccano il Sagrantino di Montefalco, rosso potente e longevo, l'Orvieto Classico, il Torgiano Rosso Riserva e il Grechetto. A Perugia si producono anche i famosi cioccolatini Baci.

Spiritualità e cammini

L'Umbria è una terra di cammini. La Via di Francesco collega i luoghi del santo da La Verna, in Toscana, ad Assisi e poi a Roma, passando per eremi, santuari e borghi. Il Cammino di San Benedetto parte da Norcia e raggiunge Subiaco e Montecassino. Molti monasteri e conventi offrono ospitalità ai pellegrini e ai viaggiatori, e le abbazie, come quella di Sassovivo vicino a Foligno, sono luoghi di grande silenzio. Anche chi non è religioso trova nei cammini umbri un modo lento e profondo di scoprire il paesaggio.

Quando andare e come muoversi

Primavera e autunno sono le stagioni migliori: in primavera i prati fioriscono e le colline sono verdissime, in autunno si raccolgono olive, castagne e tartufi, e i borghi organizzano sagre e mercati. L'estate è la stagione dei festival, da Umbria Jazz al Festival dei Due Mondi, e del Trasimeno; l'inverno è tranquillo e perfetto per il tartufo nero e i presepi. I treni collegano Perugia, Assisi, Spello, Foligno, Spoleto, Terni e Orvieto con Roma e Firenze, ma per i borghi, la Valnerina e la campagna è consigliata l'auto. L'aeroporto di Perugia San Francesco d'Assisi è lo scalo regionale, e sono comodi anche gli aeroporti di Roma e Firenze.

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