Abbazia di Novacella
Il convento e le cantine dei canonici
A tre chilometri a nord di Bressanone, tra i vigneti sulle rive dell'Isarco, l'Abbazia di Novacella (Neustift) è uno dei complessi monastici più grandi e affascinanti delle Alpi. Fondata nel 1142 dal vescovo di Bressanone, Artmanno, come convento di canonici agostiniani e ospizio per i pellegrini diretti a Roma lungo la strada del Brennero, è ancora abitata da una comunità di canonici, che gestiscono una scuola, una parrocchia e una famosa cantina.
Entrando nel complesso si attraversa un grande cortile con il "Pozzo delle Meraviglie", una fontana decorata con i dipinti delle sette meraviglie del mondo antico, più l'abbazia stessa come ottava. Accanto all'ingresso la Cappella di San Michele, rotonda, detta "Castel dell'Angelo", cappella fortificata del XII secolo, ricorda Castel Sant'Angelo a Roma. La basilica, di origine romanica, fu trasformata nel Settecento in un gioiello del barocco bavarese, con affreschi, stucchi e dorature. Il chiostro gotico conserva affreschi del Trecento e del Quattrocento, e la biblioteca rococò, splendida sala bianca e oro, custodisce decine di migliaia di volumi, tra cui preziosi manoscritti e incunaboli. I canonici producono vino da secoli, e la cantina dell'abbazia è una delle più antiche ancora attive al mondo: è famosa per i vini bianchi della Valle Isarco, come Sylvaner, Kerner, Müller-Thurgau e Grüner Veltliner, tra i migliori d'Italia, che si degustano e acquistano nell'enoteca dell'abbazia. L'abbazia ha anche un giardino delle erbe e un ristorante.
Consiglio: la biblioteca e il museo si visitano con visita guidata; assaggiate il Kerner nella cantina dell'abbazia.
Dove si trova
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