La città più antica dell'Umbria
Su un colle tra le valli del Tevere e del Nera, nell'Umbria meridionale, Amelia è considerata una delle città più antiche d'Italia: secondo lo scrittore romano Catone, citato da Plinio, fu fondata nel 1134 a.C., più di tre secoli prima di Roma, dall'antico popolo degli Umbri. La sua testimonianza più impressionante sono le mura: la città è ancora circondata da una cinta di mura poligonali, lunga circa 700 metri e alta fino a otto, costruita con enormi blocchi irregolari di calcare perfettamente incastrati senza malta, così massicci da essere chiamati in passato "ciclopici", come se fossero stati costruiti da giganti. La loro datazione è discussa, ma sono tra le mura megalitiche più impressionanti d'Italia.
Si entra in città dalla Porta Romana, e il centro storico, che sale sul colle, conserva case medievali, palazzi rinascimentali, come il Palazzo Farrattini di Antonio da Sangallo il Giovane, e in cima la Cattedrale, con una torre dodecagonale. Sotto la città si visitano le grandi cisterne romane, dieci camere collegate che raccoglievano l'acqua piovana. Il Museo Archeologico conserva uno dei ritrovamenti più importanti dell'arte romana: la statua in bronzo di Germanico, nipote dell'imperatore Tiberio, alta oltre due metri, trovata per caso nel 1963 durante lavori edili, che raffigura il generale con una corazza decorata da scene mitologiche. Amelia è nota anche per i "fichi di Amelia", fichi secchi farciti di mandorle e ricoperti di cioccolato o cacao, specialità che esiste da secoli, e per il Palio dei Colombi ad agosto.
Consiglio: fate il giro esterno delle mura per ammirarne le dimensioni; comprate i fichi di Amelia nei negozi locali.
Dove si trova
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