I caffè storici di Trieste
Il Caffè San Marco e la capitale del caffè
Trieste è la capitale italiana del caffè: il suo porto è uno dei più importanti del Mediterraneo per l'importazione del caffè verde, la città ospita famose torrefazioni, come Illy, fondata qui nel 1933, e i triestini bevono più caffè di qualsiasi altro italiano. La cultura del caffè qui ha un sapore mitteleuropeo, eredità del periodo asburgico, quando i caffè di Trieste, come quelli di Vienna, erano luoghi d'incontro di scrittori, intellettuali, mercanti e patrioti. Anche il modo di ordinare è diverso: a Trieste un espresso si chiama "nero", un macchiato "capo" (da cappuccino), e se lo volete nel bicchiere chiedete un "capo in b".
Il più famoso dei caffè storici è il Caffè San Marco, aperto nel 1914 in via Battisti, con uno splendido interno in stile Secessione viennese, pannelli di legno, tavolini di marmo e pareti decorate con maschere e foglie di caffè. Fu luogo d'incontro di irredentisti e intellettuali, e lo scrittore Claudio Magris vi ha scritto molti dei suoi libri; oggi ospita anche una libreria. Tra gli altri caffè storici ci sono il Caffè Tommaseo, il più antico, aperto nel 1830, sulle Rive, il Caffè degli Specchi, in piazza Unità, e il Caffè Torinese, in corso Italia. In questi caffè scrittori come James Joyce, che visse a Trieste per più di dieci anni, Italo Svevo e il poeta Umberto Saba trascorrevano lunghe ore a leggere, scrivere e conversare.
Consiglio: ordinate un "capo in b" al banco come un triestino; passate un'ora a leggere al Caffè San Marco.
Dove si trova
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