Risiera di San Sabba
L'unico lager nazista in Italia con forno crematorio
Nel sobborgo industriale di San Sabba, alla periferia sud di Trieste, sorge uno dei luoghi della memoria più toccanti e importanti d'Italia: la Risiera di San Sabba, un ex stabilimento per la pilatura del riso costruito alla fine dell'Ottocento, che dopo l'8 settembre 1943, quando questa zona fu annessa dalla Germania nazista alla "Zona d'operazioni del Litorale adriatico", fu trasformato dalle SS in un campo di detenzione di polizia (Polizeihaftlager). Fu usato come campo di transito per ebrei, partigiani e prigionieri politici deportati ad Auschwitz, Dachau, Buchenwald e altri lager, e come luogo di detenzione, tortura ed esecuzione, soprattutto di partigiani e oppositori politici, italiani, sloveni e croati. Fu l'unico lager nazista in Italia dotato di forno crematorio, che i tedeschi fecero saltare prima di fuggire nell'aprile 1945 per nascondere i loro crimini. Migliaia di persone vi furono uccise.
Dichiarata monumento nazionale nel 1965, la Risiera fu trasformata in museo e memoriale dall'architetto Romano Boico, che creò un percorso austero e potente: si entra attraverso uno stretto e opprimente passaggio tra alte pareti di cemento, e poi si attraversano il cortile, dove una piastra d'acciaio segna l'impronta del forno crematorio, le "celle della morte", minuscoli locali dove i prigionieri attendevano l'esecuzione, e le sale del museo, con documenti, fotografie e testimonianze. Visitare la Risiera è un'esperienza profondamente toccante, essenziale per capire la tragica storia di Trieste e delle terre di confine durante la Seconda guerra mondiale.
Consiglio: l'ingresso è gratuito; dedicate almeno un'ora e visitatela con rispetto e in silenzio.
Dove si trova
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