La fontana del melograno
Nella bassa Valle d'Aosta, sulla riva destra della Dora Baltea, di fronte al paese di Verrès, il Castello di Issogne sembra dall'esterno un edificio sobrio e austero, ma nasconde all'interno una delle più belle dimore rinascimentali delle Alpi. Fu trasformato alla fine del Quattrocento da Giorgio di Challant, il colto priore di Sant'Orso ad Aosta, e dal cugino Filiberto, da fortezza medievale in un'elegante residenza signorile, organizzata intorno a un grande cortile e a un giardino all'italiana, con uno stile che riflette il gusto raffinato dell'epoca e la ricchezza della famiglia Challant.
Il simbolo del castello è la Fontana del Melograno, al centro del cortile: una vasca ottagonale in pietra da cui si alza un albero di melograno in ferro battuto, con rami, foglie e frutti, da cui sgorga l'acqua, simbolo dell'unità e della fecondità della famiglia, una delle opere d'arte più originali della valle. Sotto il portico del cortile le lunette sono decorate da un celebre ciclo di affreschi di fine Quattrocento che raffigura scene di vita quotidiana, un prezioso documento dell'epoca: un mercato con venditori di frutta e verdura, una panetteria, una farmacia, una macelleria, una sartoria e un corpo di guardia con soldati che giocano a carte, dipinti con grande vivacità e precisione. All'interno le sale sono decorate con affreschi, soffitti a cassettoni e mobili d'epoca, tra cui la camera di Giorgio di Challant e la cappella.
Consiglio: osservate con attenzione i dettagli degli affreschi sotto il portico; abbinate Issogne al castello di Verrès di fronte.
Dove si trova
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