Lagune, scanni e fenicotteri
Dove il fiume più lungo d'Italia, il Po, si getta nell'Adriatico dopo 652 chilometri, si divide in diversi rami e forma un vasto delta di circa 400 chilometri quadrati, in continua trasformazione, una delle zone umide più grandi d'Europa. La parte veneta, intorno a Porto Tolle, Porto Viro e Rosolina, è tutelata dal Parco Regionale Veneto del Delta del Po e, insieme alla parte emiliana, è Riserva della Biosfera UNESCO.
È un paesaggio d'acqua e di luce, sospeso tra terra e mare: lagune ("sacche") e valli salmastre usate per l'allevamento del pesce, canneti, isole fluviali, dune e lunghi scanni, sottili lingue di sabbia che separano le lagune dal mare, come lo Scanno Boa. Il delta è un paradiso per gli uccelli: aironi, garzette, cormorani, avocette, cavalieri d'Italia e colonie di fenicotteri rosa, tornati a nidificare qui negli ultimi decenni. Il modo migliore per scoprirlo è in barca, con escursioni che partono da Ca' Tiepolo, Gorino o Porto Levante, o in bicicletta lungo gli argini. Il delta è noto anche per la cucina di pesce, anguille e vongole, e per il riso del Delta.
Consiglio: primavera e autunno sono le stagioni migliori per il birdwatching; d'estate portate un repellente per insetti. Il faro di Pila segna la foce principale del Po.
Dove si trova
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