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N. 343 di 1001 · Emilia-Romagna

Duomo di Modena e Ghirlandina

Il romanico di Wiligelmo

Nel centro di Modena il Duomo, la torre Ghirlandina e piazza Grande formano uno dei capolavori del romanico europeo, patrimonio UNESCO dal 1997. La cattedrale fu iniziata nel 1099 per accogliere le spoglie di san Geminiano, patrono della città, dall'architetto Lanfranco, celebrato in un'iscrizione sull'abside come "famoso per ingegno", e decorata dallo scultore Wiligelmo, uno dei grandi maestri del Medioevo. Sulla facciata i suoi quattro rilievi con le storie della Genesi, dalla Creazione al Diluvio, sono tra le prime grandi sculture narrative dell'arte romanica in Italia, con figure possenti ed espressive. Maestri successivi, i Campionesi, aggiunsero il grande rosone e il pontile interno, con le scene della Passione.

L'interno, in caldo mattone, ha il presbiterio rialzato sopra la cripta, una foresta di colonne dove si conserva la tomba di san Geminiano, mostrata ai fedeli ogni 31 gennaio, festa del patrono. Accanto alla cattedrale si alza la Ghirlandina, il campanile alto circa 86 metri, che prende il nome dalle "ghirlande" di marmo della sua guglia gotica, ed è visitabile. All'interno è conservata una copia della "Secchia rapita", il secchio di legno sottratto dai modenesi ai bolognesi nel 1325 dopo una battaglia, che ispirò il celebre poema eroicomico di Alessandro Tassoni; l'originale si trova nel Palazzo Comunale, in piazza Grande.

Consiglio: la Ghirlandina è aperta nel fine settimana e nei festivi; i Musei del Duomo espongono le sculture originali della facciata.

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