Una spiaggia nascosta sotto un ponte in un fiordo
Furore è conosciuto come il "paese che non c'è": le sue case sono sparse lungo le pendici dei monti Lattari, senza un vero centro. Il suo angolo più famoso è il Fiordo di Furore, una gola profonda e stretta scavata dal torrente Schiato che si apre sul mare tra pareti di roccia a picco, come un piccolo fiordo norvegese trasportato nel Mediterraneo.
In fondo alla gola c'è una minuscola spiaggia di ciottoli, raggiungibile con una scalinata dalla strada costiera, e un gruppo di antiche case di pescatori, i "monazzeni", un tempo usati come depositi e oggi in parte trasformati in un piccolo ecomuseo. In alto la gola è attraversata dall'arco del ponte della statale, alto 30 metri: da qui, dal 1987 fino a tempi recenti, si sono svolti campionati internazionali di tuffi dalle grandi altezze, con gli atleti che si lanciavano nel mare sottostante. Il borgo fu anche lo scenario dell'amore tra l'attrice Anna Magnani e il regista Roberto Rossellini, che qui girò.
Consiglio: la spiaggia è piccola e si riempie in fretta; i parcheggi sono pochissimi, arrivate con il bus SITA. Furore produce ottimi vini da terrazze sul mare.
Dove si trova
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