Lago di Resia e il campanile
Il campanile che emerge dalle acque
Nell'alta Val Venosta, vicino al Passo di Resia, al confine con Austria e Svizzera, a circa 1.500 metri, un'immagine strana e struggente appare in mezzo a un grande lago: un campanile romanico che emerge dall'acqua, unica traccia di un paese che non esiste più. Il lago di Resia (Reschensee) è un lago artificiale creato nel 1950 con la costruzione di una diga per la produzione di energia idroelettrica, che unì due laghi naturali e alzò il livello dell'acqua di circa 22 metri, sommergendo l'antico paese di Curon (Graun) e parte di Resia.
Il progetto, deciso durante il fascismo e completato nel dopoguerra, costrinse circa un migliaio di abitanti a lasciare case e campi; oltre cento case furono demolite, e molte famiglie emigrarono. Si salvò solo il campanile trecentesco della chiesa di Santa Caterina, come monumento, che oggi si alza dall'acqua, simbolo della valle e della memoria del paese perduto. Un nuovo paese di Curon fu costruito più in alto sulla riva. D'inverno, quando il lago gela, si può camminare sul ghiaccio fino ai piedi del campanile, e il lago diventa un campo di gioco per pattinatori e kitesurfer. D'estate una pista ciclabile fa il giro del lago, e le barche portano i visitatori sull'acqua. La storia del paese sommerso ha ispirato il romanzo "Resto qui" di Marco Balzano e la serie Netflix "Curon". Secondo la leggenda nelle notti d'inverno si sentono ancora le campane suonare sotto l'acqua, anche se furono tolte nel 1950.
Consiglio: il lago fa parte della ciclovia Via Claudia Augusta; d'inverno verificate che il ghiaccio sia dichiarato sicuro prima di camminarci sopra.
Dove si trova
Altre cose da vedere in Trentino-Alto Adige
Dove dormire vicino a Curon Venosta
Escursioni e attività nei dintorni
Proposte di GetYourGuide. Alcuni link sono affiliati: se prenoti riceviamo una commissione, per te il prezzo non cambia.