Precipizi d'argilla che hanno inghiottito chiese e necropoli
A ovest di Volterra il colle si interrompe all'improvviso nelle Balze, pareti a strapiombo di sabbia e argilla alte fino a cento metri, erose dalla pioggia nel corso dei secoli. L'erosione è avanzata a poco a poco verso la città, inghiottendo strade, case, parte delle mura etrusche e delle necropoli e, nel Seicento, la chiesa di San Giusto, ricostruita più lontano.
Sull'orlo del precipizio sorge l'abbandonata Badia Camaldolese dei Santi Giusto e Clemente, in parte crollata nel vuoto. Il paesaggio desolato e drammatico colpì viaggiatori e scrittori: D'Annunzio vi ambientò un romanzo. Un breve sentiero dal quartiere di San Giusto porta ai punti panoramici.
Consiglio: andateci al tramonto, quando le pareti si tingono di rosa e oro; restate dietro le protezioni, perché il bordo è instabile.
Dove si trova
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