Le maschere del carnevale barbaricino
Nel cuore della Barbagia, Mamoiada è un piccolo paese noto in tutta la Sardegna per uno dei rituali più antichi e affascinanti del Mediterraneo: la sfilata dei Mamuthones e degli Issohadores, che si svolge il 17 gennaio, per la festa di Sant'Antonio Abate, apertura del Carnevale, e la domenica e il martedì di Carnevale. Le sue origini si perdono nel tempo, forse in riti precristiani legati al ciclo delle stagioni, alla fertilità e alla propiziazione del raccolto.
I Mamuthones indossano una maschera di legno scuro intagliato, dall'espressione cupa e triste, una giacca di pelle di pecora nera e, sulla schiena, un pesante carico di campanacci, fino a 30 chili, che fanno suonare con salti ritmici e movimenti delle spalle, avanzando lentamente su due file parallele, come in una processione solenne e primitiva. Sono guidati dagli Issohadores, con giubba rossa, maschera bianca e una larga cintura di sonagli, che lanciano una fune, la "soha", per "catturare" le ragazze e gli spettatori tra la folla, un gesto considerato di buon auspicio. Il suono dei campanacci nelle vie silenziose del paese è indimenticabile. La notte di Sant'Antonio si accendono grandi fuochi nelle piazze. Il Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada espone le maschere dei Mamuthones e quelle di altre tradizioni simili del Mediterraneo e delle Alpi.
Consiglio: se non siete a Mamoiada a Carnevale, il museo mostra filmati della sfilata; Mamoiada produce anche un ottimo Cannonau.
Dove si trova
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