I muri che raccontano la storia del paese
Nel cuore della Barbagia, l'interno montuoso della Sardegna, Orgosolo è un paese di circa quattromila abitanti diventato famoso per i suoi murales, le centinaia di dipinti che coprono i muri delle case. Un tempo noto come paese del banditismo e dei sequestri, immortalato dal film "Banditi a Orgosolo" di Vittorio De Seta (1961), ha trasformato i suoi muri in una galleria all'aperto di arte politica e sociale.
I primi murales furono dipinti nel 1969 da un gruppo anarchico milanese, Dioniso, ma il movimento cominciò davvero nel 1975, quando il professore di educazione artistica Francesco Del Casino, senese, dipinse con i suoi studenti una serie di murales per celebrare il trentennale della Liberazione. Da allora sono stati realizzati più di 150 murales, in uno stile influenzato da Picasso, dal cubismo e dal muralismo messicano: raccontano le lotte dei pastori per la loro terra, come la protesta di Pratobello del 1969 contro un poligono militare, le ingiustizie contro la gente della Barbagia, l'emigrazione, ma anche gli eventi del mondo, dalla guerra del Vietnam alle Torri Gemelle, da Che Guevara alla Palestina, l'ambiente e la condizione della donna. Camminare lungo la via principale, il corso Repubblica, è come leggere un libro di storia per immagini.
Consiglio: in alcune case di Orgosolo le famiglie locali offrono il "pranzo con i pastori", un pranzo tradizionale con carne arrosto, formaggi e cannonau.
Dove si trova
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