Il parco con pineta e calette dal mare limpido
Nardò, una delle principali città del Salento, ha un magnifico centro barocco, con piazza Salandra, una delle piazze più belle della Puglia, con la Guglia dell'Immacolata, una guglia di pietra scolpita, e palazzi e chiese decorati nello stile del barocco leccese. Ma la città è nota anche per la sua costa, in parte protetta dal Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.
Porto Selvaggio è una piccola baia di scogli e ciottoli con un mare straordinariamente limpido e freddo, alimentato da sorgenti sottomarine di acqua dolce, circondata da una fitta pineta piantata negli anni Cinquanta, che scende fino all'acqua. Si raggiunge solo a piedi, con un sentiero di circa un chilometro nel bosco dal parcheggio. Il parco comprende anche torri costiere di avvistamento, come la Torre dell'Alto sulla scogliera con una vista magnifica, grotte abitate dai Neanderthal, come la Grotta del Cavallo, dove sono stati trovati alcuni dei più antichi resti di uomo moderno in Europa, e la Palude del Capitano, con le sue "spunnulate", doline carsiche piene d'acqua. Il parco è dedicato alla memoria di Renata Fonte, assessora uccisa nel 1984 per essersi opposta alla speculazione edilizia su questa costa.
Consiglio: indossate scarpe da scoglio e portate acqua; il tramonto dalla Torre dell'Alto sullo Ionio è indimenticabile.
Dove si trova
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