La capitale del barocco siciliano, una scenografia di pietra dorata
Dopo che il terribile terremoto del gennaio 1693 distrusse il paese antico, Noto fu ricostruita a pochi chilometri in un nuovo sito, secondo un impianto regolare disegnato da architetti come Rosario Gagliardi e Vincenzo Sinatra. Il risultato è un "giardino di pietra", la capitale del tardo barocco siciliano e patrimonio UNESCO insieme alle altre città del Val di Noto.
La via principale, corso Vittorio Emanuele, è una sequenza scenografica di chiese, palazzi e piazze in morbido calcare dorato che risplende al tramonto. La cattedrale di San Nicolò, in cima a una grande scalinata, è stata ricostruita dopo il crollo della cupola nel 1996 e riaperta nel 2007. Palazzo Nicolaci è famoso per i balconi sorretti da figure grottesche di cavalli, leoni e sirene. A maggio l'Infiorata copre via Nicolaci con un tappeto di petali.
Consiglio: salite sul campanile della chiesa di San Carlo per la vista sui tetti; assaggiate la granita di mandorla e i cannoli delle pasticcerie storiche del Corso.
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