I monumenti equestri dei Farnese
All'estremità occidentale dell'Emilia, sulle rive del Po, al confine con la Lombardia, Piacenza è una città discreta ed elegante, fondata dai Romani nel 218 a.C. e poi parte del Ducato di Parma e Piacenza dei Farnese. Il suo cuore è piazza dei Cavalli, che prende il nome da due magnifiche statue equestri in bronzo dei duchi Alessandro e Ranuccio I Farnese, capolavori della scultura barocca di Francesco Mochi, fuse tra il 1612 e il 1625, con i cavalli colti in pieno movimento e i mantelli dei duchi gonfiati dal vento.
La piazza è dominata dal Palazzo Gotico, l'antico palazzo comunale, iniziato nel 1281, splendido esempio di gotico lombardo, con il piano terra a portici di marmo bianco e il piano superiore in mattoni con grandi finestre e merli. La città ha anche un bel duomo romanico, la cui cupola, affrescata dal Guercino, si può visitare lungo un percorso in quota; l'enorme Palazzo Farnese, palazzo ducale incompiuto che ospita i musei civici, tra cui il celebre "Fegato di Piacenza", modello etrusco in bronzo di un fegato di pecora, inciso con i nomi degli dei, usato dagli aruspici per la divinazione; e la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, che conserva il Ritratto di signora di Gustav Klimt, rubato nel 1997 e ritrovato, come per magia, in un'intercapedine del muro del giardino della galleria nel 2019. Tipici di Piacenza sono i pisarei e fasò, gnocchetti di pane con fagioli, e coppa, salame e pancetta DOP.
Consiglio: prenotate la salita alla cupola del duomo, un'esperienza unica; gustate i salumi con un bicchiere di Gutturnio, il rosso locale.
Dove si trova
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