Le cantine del grande rosso
A nord di Verona, tra la città e i monti Lessini, le colline della Valpolicella formano una delle regioni vinicole più famose d'Italia, un paesaggio di vigneti a terrazze sostenute da muretti a secco, le "marogne", ciliegi, uliveti, ville venete e paesi come Negrar, Fumane, Marano e San Pietro in Cariano.
I vitigni principali sono Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara, da cui nasce una gamma di rossi: il fresco Valpolicella, il più ricco Ripasso, "ripassato" sulle vinacce dell'Amarone, e soprattutto il grande Amarone della Valpolicella. Per produrlo i grappoli migliori vengono lasciati appassire per tre o quattro mesi su graticci di bambù o in sottotetti ventilati, i "fruttai", perdendo gran parte dell'acqua e concentrando zuccheri e aromi; le uve vengono poi pigiate e fermentate fino a secco, dando un vino potente e vellutato con note di ciliegia, prugna e spezie, tra i più prestigiosi al mondo. La versione dolce, il Recioto, è la più antica, già lodata in epoca romana. Molte cantine, dalle aziende storiche ai piccoli produttori, offrono visite ai fruttai e alle cantine.
Consiglio: la pieve romanica di San Giorgio di Valpolicella, con il chiostro, e Villa della Torre a Fumane meritano una sosta tra una degustazione e l'altra.
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