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Sicilia

Templi greci, l'Etna e le città barocche

La Sicilia è un continente in miniatura. Greci, Arabi, Normanni e Spagnoli hanno lasciato il loro segno: i templi di Agrigento e Selinunte, le chiese arabo-normanne di Palermo e Monreale, le città barocche di Noto, Ragusa e Modica nel sud-est.

L'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa, domina la costa orientale vicino a Taormina e Catania. Intorno all'isola ci sono gli arcipelaghi delle Eolie e delle Egadi, e la cucina è leggendaria: arancine, cannoli, granita e pesce fresco in ogni porto.

L'isola dove si incontrano le civiltà

La Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo e una terra dove le civiltà si sono sovrapposte per tremila anni. Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Aragonesi e Spagnoli hanno lasciato templi, teatri, moschee trasformate in chiese, cattedrali dorate, palazzi barocchi e una cucina che mescola sapori di mezzo Mediterraneo. A questo si aggiungono paesaggi straordinari: l'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa, le isole Eolie e le Egadi, le saline di Trapani, le spiagge di sabbia bianca e le scogliere a picco sul mare. La Sicilia conta numerosi siti UNESCO, dalla Valle dei Templi alle città del barocco della Val di Noto.

Palermo, capitale arabo-normanna

Palermo è una città intensa, caotica e bellissima. L'itinerario arabo-normanno, patrimonio UNESCO, comprende la Cappella Palatina nel Palazzo dei Normanni, con i suoi mosaici dorati, la Cattedrale, le chiese dalle cupole rosse di San Giovanni degli Eremiti e San Cataldo, la Martorana e, appena fuori città, il Duomo di Monreale, rivestito di mosaici. Il centro storico ruota intorno ai Quattro Canti e a Piazza Pretoria, e i mercati storici, Ballarò, il Capo e la Vucciria, sono il posto migliore per assaggiare il cibo di strada. Il Teatro Massimo, uno dei più grandi d'Europa, e la spiaggia di Mondello completano la visita.

La Sicilia occidentale

A est di Palermo, Cefalù è un borgo di mare con una cattedrale normanna e una lunga spiaggia. Andando invece verso ovest, in direzione di Trapani, si incontrano la riserva dello Zingaro, con calette raggiungibili solo a piedi, San Vito Lo Capo, famosa per la spiaggia e il Cous Cous Fest, e Erice, borgo medievale in cima a un monte con vista sulle saline e sulle isole. Le saline tra Trapani e Marsala, con i mulini a vento e le montagne di sale, regalano tramonti indimenticabili. Il tempio dorico di Segesta, isolato su una collina, e le rovine di Selinunte, il più vasto parco archeologico d'Europa, sono tra i siti greci più suggestivi dell'isola. Al largo, le isole Egadi, Favignana, Levanzo e Marettimo, hanno un mare limpidissimo.

Agrigento e la costa meridionale

La Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio UNESCO, è uno dei complessi archeologici greci più grandi e meglio conservati del mondo: il Tempio della Concordia, quasi intatto, il Tempio di Giunone e quello di Ercole si allineano su una cresta di fronte al mare, e vanno visti all'alba o al tramonto. Poco lontano, la Scala dei Turchi è una scogliera di marna bianca che scende a gradoni nel mare. Nell'interno, Piazza Armerina custodisce nella Villa Romana del Casale i mosaici romani più estesi al mondo, tra cui le celebri ragazze in bikini. Più a sud-est si trovano le spiagge della provincia di Ragusa e, al largo, le isole Pelagie con Lampedusa.

Il barocco della Val di Noto

Dopo il terremoto del 1693 la Sicilia sud-orientale fu ricostruita in stile barocco, creando un insieme unico al mondo, patrimonio UNESCO. Noto è il giardino di pietra, con la cattedrale e i palazzi dorati lungo il corso. Ragusa Ibla è un labirinto di scalinate e chiese su uno sperone roccioso, Modica è famosa per le chiese scenografiche e per il cioccolato lavorato a freddo, Scicli per le sue facciate e per essere stata set di una celebre serie televisiva. Completano il quadro Caltagirone con la scalinata di ceramica e Palazzolo Acreide. Sulla costa, la riserva di Vendicari protegge spiagge, paludi e fenicotteri.

Siracusa, Catania e l'Etna

Siracusa fu una delle città più potenti del mondo greco. Nel parco archeologico della Neapolis si visitano il Teatro Greco, dove ogni estate si rappresentano le tragedie classiche, e l'Orecchio di Dionisio; l'isola di Ortigia, il centro storico, ha il Duomo costruito sul tempio di Atena, la Fonte Aretusa con i papiri e un mercato vivacissimo. Catania, ricostruita in pietra lavica nera, ha una bella piazza del Duomo con l'elefante simbolo della città, la pescheria e via Etnea. Sopra la città si alza l'Etna, patrimonio UNESCO: si sale in funivia e in fuoristrada fino ai crateri sommitali, accompagnati da guide autorizzate. Sulla costa ionica, Taormina è affacciata sul mare con il suo Teatro Antico e la vista sul vulcano, mentre l'Isola Bella, poco sotto, è una riserva naturale.

Le isole Eolie

L'arcipelago delle Eolie, patrimonio UNESCO, è formato da sette isole vulcaniche a nord della Sicilia. Lipari è la più grande e animata, con il castello e il museo archeologico; Vulcano ha i fanghi caldi e la salita al cratere; Stromboli è un vulcano attivo da cui, la sera, si vedono le esplosioni; Salina è verde, coltivata a capperi e malvasia; Panarea è la più mondana; Filicudi e Alicudi sono selvagge e silenziose. Si raggiungono in aliscafo da Milazzo, Messina e, d'estate, da Palermo.

Messina, i Nebrodi e le Madonie

Il nord-est dell'isola è la Sicilia più verde e meno conosciuta. Messina, porta della Sicilia sullo Stretto, ha un Duomo con l'orologio astronomico più grande del mondo, che a mezzogiorno anima le sue statue, e un museo regionale con opere di Antonello da Messina e Caravaggio. Lungo la costa tirrenica, Tindari, nel comune di Patti, è un santuario su un promontorio sopra le lagune di Marinello. Nell'interno, i parchi dei Nebrodi e delle Madonie proteggono boschi di faggi e querce, laghi, cavalli sanfratellani e suini neri allo stato brado, e borghi di montagna come Castelbuono, Petralia Soprana e Gangi, dove il tempo sembra essersi fermato. È la Sicilia dei formaggi, dei funghi e della manna, ideale per chi cerca escursioni e silenzio.

La cucina siciliana

La cucina siciliana è una delle più ricche d'Italia. Gli arancini, il pane con la milza, le panelle e lo sfincione sono il cibo di strada di Palermo; la pasta con le sarde, la pasta alla Norma, la caponata, il cous cous di pesce di Trapani e il pesce spada raccontano le influenze arabe e marinare. I dolci sono leggendari: cannoli, cassata, granita con la brioche, frutta martorana e il cioccolato di Modica. Il pistacchio di Bronte, il cappero di Pantelleria e di Salina, le arance rosse e l'olio completano la dispensa. Tra i vini il Nero d'Avola, il Cerasuolo di Vittoria, i vini dell'Etna, il Marsala e il Passito di Pantelleria.

Quando andare e come muoversi

La Sicilia si visita quasi tutto l'anno. Aprile, maggio e giugno sono perfetti per le città d'arte e i siti archeologici, con la campagna in fiore; settembre e ottobre sono ideali per il mare, ancora caldo. Luglio e agosto sono molto caldi nell'interno e affollati sulle isole minori. In inverno il clima è mite sulla costa e sull'Etna si scia. Per girare l'isola l'auto è quasi indispensabile, perché i treni sono lenti; i pullman collegano bene le città principali. Gli aeroporti sono Palermo, Catania, Trapani e Comiso, e i traghetti collegano la Sicilia con Napoli, Genova, Civitavecchia e la Calabria attraverso lo Stretto di Messina.

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