Rovine romantiche di un monastero femminile medievale
Tra le verdi colline dell'Alta Irpinia, vicino a Sant'Angelo dei Lombardi, l'Abbazia di San Guglielmo al Goleto è uno dei luoghi più suggestivi della Campania interna. Fu fondata nel 1133 da San Guglielmo da Vercelli, il fondatore di Montevergine, che qui morì. Cosa insolita per l'epoca, era un monastero doppio governato da una badessa, con una grande comunità di monache e una più piccola di monaci al loro servizio.
Il complesso, abbandonato nell'Ottocento e danneggiato dal terremoto dell'Irpinia del 1980, è stato in parte restaurato ed è oggi un luogo di bellezza romantica, dove rovine ed edifici restaurati si alternano. Gli elementi più notevoli sono la Torre Febronia, possente torre del XII secolo costruita con pietre di un monumento romano, e le due cappelle sovrapposte di San Luca, gioiello dell'architettura gotica del Duecento. I ruderi della grande chiesa barocca progettata da Vanvitelli si aprono verso il cielo. Vi vive di nuovo una piccola comunità di monaci.
Consiglio: l'abbazia è immersa in una campagna tranquilla, perfetta per una sosta in un giro tra i borghi e le cantine dell'Irpinia.
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