Anfiteatro Flavio e Tempio di Serapide
Il terzo anfiteatro d'Italia e il "macellum" del bradisismo
Pozzuoli, l'antica Puteoli, fu il principale porto di Roma prima di Ostia, dove arrivavano le navi dall'Egitto e dall'Oriente. Due monumenti ne ricordano l'importanza. L'Anfiteatro Flavio, costruito sotto Vespasiano, è il terzo d'Italia per grandezza dopo il Colosseo e quello di Capua, con posto per circa 40.000 spettatori. I suoi sotterranei sono eccezionalmente conservati: si cammina tra corridoi, gabbie e botole da cui le belve venivano sollevate nell'arena.
Vicino al porto sorge il cosiddetto Tempio di Serapide, in realtà il macellum, il mercato romano, chiamato così per una statua del dio egizio trovata lì. Le sue tre alte colonne di marmo portano una fascia di fori scavati dai molluschi marini diversi metri sopra il suolo: la prova che il sito sprofondò sotto il mare e risalì nel corso dei secoli. È il simbolo più famoso del bradisismo, studiato dai geologi di tutto il mondo; oggi il mercato è spesso allagato alla base.
Consiglio: l'anfiteatro fa parte di un biglietto cumulativo con altri siti flegrei, come Baia e Cuma; si visita anche il Rione Terra, l'antica acropoli di Pozzuoli, nel sottosuolo.
Dove si trova
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