Fumarole e crateri nella caldera dei Campi Flegrei
A ovest di Napoli si stendono i Campi Flegrei, i "campi ardenti", una vasta caldera vulcanica larga circa 12 chilometri, nata da enormi eruzioni decine di migliaia di anni fa. A differenza del Vesuvio non ha un solo cono: è un paesaggio di una quarantina di crateri, alcuni occupati da laghi come l'Averno e il Lucrino, sorgenti calde e fumarole.
Il cratere più famoso è la Solfatara di Pozzuoli, dove il terreno fuma, odora di zolfo e ribolle di pozze di fango; i Romani la chiamavano "Forum Vulcani" e credevano fosse l'ingresso agli inferi. La zona è nota anche per il bradisismo, il lento sollevarsi e abbassarsi del suolo: negli ultimi anni il terreno si sta alzando e i piccoli terremoti sono frequenti, per cui l'area è costantemente monitorata e l'accesso alla Solfatara può essere limitato. Vicino, il cratere degli Astroni è una riserva naturale boscosa, e il Monte Nuovo nacque in pochi giorni nel 1538.
Consiglio: verificate prima di andare se la Solfatara è aperta; la riserva degli Astroni e i laghi sono belle passeggiate. Pozzuoli ha ottimi ristoranti di pesce sul porto.
Dove si trova
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