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N. 707 di 1001 · Campania

Antro della Sibilla a Cuma

La galleria trapezoidale dell'oracolo cantato da Virgilio

Cuma fu la più antica colonia greca del Mediterraneo occidentale, fondata nell'VIII secolo a.C. su un colle affacciato sul mare, a nord dei Campi Flegrei. Da qui la cultura greca e l'alfabeto si diffusero tra Etruschi e Romani. La città era famosa per la sua Sibilla, la profetessa di Apollo che, secondo l'Eneide di Virgilio, guidò Enea negli inferi.

Il luogo più suggestivo del parco archeologico è l'Antro della Sibilla, una galleria lunga circa 130 metri scavata nel tufo con una straordinaria sezione trapezoidale, illuminata da aperture laterali che creano giochi di luce e ombra. In fondo c'è una piccola stanza che gli scavatori identificarono come sede dell'oracolo. Salendo il colle si raggiunge l'acropoli con i resti dei templi di Apollo e di Giove, tra i lecci e con un'ampia vista sulla costa. Poco lontano il lago d'Averno era considerato l'ingresso all'Ade.

Consiglio: il parco è raramente affollato ed è compreso nel biglietto cumulativo dei Campi Flegrei; visitatelo in primavera, quando la vegetazione è verde e la luce è morbida.

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