Le "Sette Chiese"
Nella triangolare piazza Santo Stefano, una delle più belle e tranquille di Bologna, circondata da portici e palazzi nobiliari, sorge uno dei complessi religiosi più affascinanti d'Italia: la Basilica di Santo Stefano, conosciuta dai bolognesi come le "Sette Chiese". Secondo la tradizione fu fondata nel V secolo da san Petronio, vescovo e patrono di Bologna, che volle riprodurre qui i luoghi del Santo Sepolcro di Gerusalemme, perché i fedeli potessero compiere un pellegrinaggio senza lasciare la città.
Nel corso dei secoli si aggiunsero diversi edifici, e oggi restano quattro chiese, collegate tra loro in un labirinto di spazi di epoche diverse. Dalla piazza si entra nella Chiesa del Crocifisso, di origine longobarda, con il presbiterio rialzato sopra la cripta. Da qui si passa alla Basilica del Santo Sepolcro, il cuore del complesso, a pianta ottagonale, che ospita un'edicola che riproduce la tomba di Cristo e un tempo conservava le reliquie di san Petronio. Poi c'è la chiesa romanica dei Santi Vitale e Agricola, la più antica della città, con le sue spoglie pareti di mattoni, e il Cortile di Pilato, con il grande catino longobardo dell'VIII secolo, che la tradizione vuole sia quello in cui Pilato si lavò le mani. Infine la chiesa della Trinità, il chiostro benedettino a due ordini di logge e un piccolo museo.
Consiglio: il complesso è ancora un luogo di culto, visitatelo in silenzio; la piazza antistante al tramonto è uno degli angoli più suggestivi della città.
Dove si trova
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