La basilica del Juvarra sulla collina e la tragedia del Grande Torino
In cima al colle di Superga, a 672 metri, a est di Torino, sorge la Basilica di Superga, capolavoro dell'architetto siciliano Filippo Juvarra. Fu costruita tra il 1717 e il 1731 per sciogliere un voto fatto dal duca Vittorio Amedeo II di Savoia nel 1706: durante l'assedio di Torino da parte dei Francesi, salì sul colle con il principe Eugenio di Savoia per studiare le posizioni nemiche e promise di costruire una basilica dedicata alla Vergine se la città fosse stata liberata. La vittoria arrivò pochi giorni dopo.
La basilica, con un pronao colonnato, una grande cupola e due campanili, domina la città ed è visibile da lontano. Sotto di essa la Cripta Reale custodisce le tombe dei Savoia, re, regine e principi, da Vittorio Amedeo II a Carlo Alberto. Dal piazzale davanti alla chiesa si gode uno dei più bei panorami su Torino e sull'arco delle Alpi, dal Monviso al Monte Rosa. Superga è legata anche a una tragedia: il 4 maggio 1949 l'aereo che riportava il Grande Torino, la leggendaria squadra di calcio che aveva vinto cinque scudetti consecutivi, si schiantò nella nebbia contro il muraglione dietro la basilica, uccidendo tutte le 31 persone a bordo. Una lapide nel luogo dello schianto è meta di pellegrinaggio dei tifosi. Il colle si raggiunge con la tranvia a dentiera Sassi-Superga, inaugurata nel 1884.
Consiglio: la vecchia tranvia a dentiera sale da Sassi in circa 20 minuti; salite sulla cupola per una vista ancora più ampia.
Dove si trova
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