La più importante collezione egizia dopo il Cairo
Fondato nel 1824 da re Carlo Felice di Savoia, che acquistò la collezione del console francese Bernardino Drovetti, il Museo Egizio di Torino è il più antico museo al mondo dedicato interamente all'antico Egitto e, secondo molti, il più importante dopo il Museo Egizio del Cairo. "La strada per Menfi e Tebe passa per Torino", disse l'egittologo francese Champollion, che qui studiò i papiri.
Il museo conserva circa 40.000 oggetti, di cui circa 3.000 esposti in un allestimento rinnovato su più piani. Tra i capolavori ci sono la statua di Ramesse II, uno dei più bei ritratti del faraone; la Galleria dei Re, una spettacolare sala di statue colossali di divinità e faraoni illuminata da luci scenografiche; la tomba intatta di Kha e Merit, l'architetto e sua moglie, trovata nel 1906 con tutto il suo contenuto, mobili, cibo, vestiti e oggetti di vita quotidiana; il Canone Reale di Torino, un papiro con l'elenco dei re d'Egitto; il Papiro erotico e il Papiro delle Miniere, la più antica carta geologica conosciuta; e un piccolo tempio rupestre, il Tempio di Ellesiya, donato dall'Egitto per l'aiuto dell'Italia nel salvataggio dei monumenti nubiani. Mummie, sarcofagi e il Libro dei Morti completano la visita.
Consiglio: calcolate almeno tre ore e prenotate online per evitare la coda; il museo è nel Palazzo dell'Accademia delle Scienze, in centro.
Dove si trova
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