Rocce di granito scolpite dal vento
All'estremità settentrionale della Sardegna, a pochi chilometri da Santa Teresa Gallura, il promontorio di Capo Testa è una piccola penisola collegata alla terraferma da uno stretto istmo sabbioso, con una spiaggia per lato. È uno dei paesaggi naturali più straordinari dell'isola: un caos di enormi rocce di granito scolpite dal vento e dal mare in milioni di anni nelle forme più bizzarre, buchi, archi, funghi, animali e volti, che cambiano colore con la luce, dal grigio al rosa all'oro.
In epoca romana il granito di Capo Testa veniva estratto e spedito a Roma, dove secondo la tradizione fu usato per le colonne del Pantheon; si vedono ancora i resti delle cave romane, con colonne semilavorate. Il luogo più magico è la Valle della Luna, una valle tra le rocce di granito che scende verso il mare, che negli anni Sessanta e Settanta divenne rifugio di hippy e comunità alternative, alcune delle quali vivono ancora nelle grotte. Sentieri attraversano il promontorio fino al faro in punta, con vista sulle Bocche di Bonifacio e sulle bianche scogliere della Corsica, a soli 12 chilometri. Piccole calette come Cala Spinosa e le spiagge di Rena di Levante e Rena di Ponente sono ideali per un bagno.
Consiglio: percorrete il sentiero per la Valle della Luna al tramonto, quando le rocce si colorano di rosso; da Santa Teresa partono i traghetti per Bonifacio in Corsica.
Dove si trova
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