Il castello normanno di Federico II e il sarcofago di Rapolla
Ai piedi del monte Vulture, il vulcano spento nel nord della Basilicata, Melfi è una città di grande importanza storica, che fu la prima capitale dei Normanni nell'Italia meridionale. Il suo imponente castello, costruito dai Normanni nell'XI secolo e ampliato da Svevi, Angioini e Aragonesi, con torri, mura e un fossato, domina la città da un colle. Qui, nel 1059, durante un concilio, papa Niccolò II investì il normanno Roberto il Guiscardo come duca di Puglia e Calabria, legittimando il dominio normanno nel Sud, e qui, nel 1231, l'imperatore Federico II promulgò le Costituzioni di Melfi, o "Liber Augustalis", un codice di leggi per il Regno di Sicilia, considerato una delle opere giuridiche più importanti del Medioevo, che pose le basi di uno Stato moderno e centralizzato.
Oggi il castello ospita il Museo Archeologico Nazionale del Melfese "Massimo Pallottino", che espone reperti della zona, dalla preistoria all'età romana, tra cui armi, gioielli e ceramiche dei popoli dauni e lucani. Il suo pezzo più famoso è il Sarcofago di Rapolla, uno splendido sarcofago romano in marmo del II secolo d.C., proveniente dall'Asia Minore, trovato vicino a Rapolla, decorato con statue di dèi ed eroi in nicchie e con la figura distesa di una giovane donna sul coperchio, uno dei sarcofagi romani più belli d'Italia. La città conserva anche mura normanne, la Cattedrale con il suo campanile normanno e, nei dintorni, chiese rupestri affrescate.
Consiglio: visitate il castello e il museo, poi passeggiate lungo le mura del centro storico; assaggiate l'Aglianico del Vulture.
Dove si trova
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