La città che muore, raggiungibile solo con un lungo ponte pedonale
Su un pinnacolo di tufo friabile in mezzo a una valle di argille erose, i calanchi, sorge Civita di Bagnoregio, un borgo medievale che l'erosione della collina sta lentamente consumando: per questo è stata chiamata "la città che muore". Nei secoli le frane hanno inghiottito case, strade e parte del paese, e oggi vi abitano stabilmente pochissime persone.
Si raggiunge solo a piedi, con un lungo e ripido ponte pedonale sospeso sul vuoto, già da solo un'esperienza. Attraverso la Porta Santa Maria, scavata nella roccia, si entra in un borgo di case di pietra, fiori, piazzette e la chiesa di San Donato, con viste sui calanchi da ogni bordo. Qui nacque San Bonaventura. È diventato uno dei borghi più visitati d'Italia, e un biglietto d'ingresso aiuta a finanziarne la conservazione.
Consiglio: venite all'alba o nel tardo pomeriggio per evitare la folla e godervi la luce sui calanchi; nelle mattine di nebbia il borgo sembra galleggiare sulle nuvole.
Dove si trova
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