Le mura e il pozzo della polenta
Su un colle nell'entroterra di Senigallia, Corinaldo è uno dei borghi murati meglio conservati delle Marche, uno dei "Borghi più belli d'Italia", racchiuso da una cinta di mura quattrocentesche lunga circa 900 metri, intatta, con torri, bastioni, porte e un camminamento percorribile sulla sommità, che offre viste sulle colline e sulla campagna. Le mura furono costruite per difendere il borgo dagli attacchi delle città vicine, e resistettero a un famoso assedio delle truppe di Cesare Borgia nel 1503. All'interno il borgo sale sul colle con vicoli ripidi, palazzi e chiese.
Il cuore di Corinaldo è la Piaggia, una lunga e ripida scalinata di oltre cento gradini che attraversa il borgo dalla porta bassa alla parte alta, fiancheggiata da vecchie case. A metà della scalinata si trova il "Pozzo della Polenta", un pozzo medievale legato a una divertente leggenda locale: un contadino, salendo i gradini con un pesante sacco di farina di mais per la polenta, si fermò a riposare sul bordo del pozzo, ma il sacco cadde nell'acqua, e lui si gettò dentro per recuperarlo, senza successo; da allora i corinaldesi furono presi in giro come quelli che "facevano la polenta nel pozzo", e il paese ha fatto della leggenda un simbolo, con una festa chiamata "Contesa del Pozzo della Polenta" a luglio. Corinaldo è anche la città natale di santa Maria Goretti, nata qui nel 1890, la cui casa è meta di pellegrinaggi, e ogni anno a fine ottobre il borgo ospita una grande festa di Halloween, con streghe, maghi ed eventi.
Consiglio: percorrete le mura al tramonto; salite la Piaggia fino in cima e visitate il santuario di santa Maria Goretti.
Dove si trova
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