Dolomiti Friulane e il Campanile di Val Montanaia
Una guglia di roccia solitaria
All'estremo ovest del Friuli, tra le valli del Piave e del Tagliamento, le Dolomiti Friulane sono la parte più selvaggia e meno conosciuta delle Dolomiti, tutelate da un parco naturale e parte, dal 2009, del sito UNESCO Patrimonio dell'Umanità delle Dolomiti. Qui non ci sono impianti di risalita né grandi località turistiche, ma un paesaggio di cime frastagliate, valli profonde, foreste e pascoli alpini, dove vivono camosci, stambecchi, aquile reali e marmotte. Il suo simbolo è il Campanile di Val Montanaia, una straordinaria guglia di roccia alta circa 300 metri, che si alza solitaria dai ghiaioni in fondo alla Val Montanaia, raggiungendo una quota di 2.173 metri, con una forma quasi perfetta di campanile, diventata una delle mete alpinistiche più famose delle Alpi.
Il Campanile fu scalato per la prima volta nel 1902 da due alpinisti austriaci, Viktor Wolf von Glanvell e Karl Günther von Saar, e sulla sua cima c'è una piccola campana, che gli alpinisti suonano quando raggiungono la vetta. Per vederlo si parte da Cimolais, un paese della Val Cellina, dove si trova il centro visite del parco, e si risale in auto o a piedi la Val Cimoliana fino al Rifugio Pordenone, da dove un sentiero sale fino al Bivacco Perugini, ai piedi della guglia, in circa due-tre ore. L'escursione, impegnativa ma non tecnica, offre viste spettacolari sul Campanile e sulle cime circostanti. Il parco comprende anche bei paesi come Erto, Andreis e Claut.
Consiglio: partite presto dal Rifugio Pordenone; indossate scarponi adeguati, perché i ghiaioni sono ripidi e instabili.
Dove si trova
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