Il monastero aggrappato alla roccia sul lago Maggiore
Sulla sponda orientale, lombarda, del lago Maggiore, vicino a Leggiuno, l'Eremo di Santa Caterina del Sasso è uno dei luoghi religiosi più spettacolari dell'Italia settentrionale: un monastero costruito dentro una parete di roccia calcarea a strapiombo, sospeso a circa 18 metri sull'acqua. La sua origine è legata a una leggenda: nel XII secolo un ricco mercante, Alberto Besozzi, sopravvisse a un naufragio durante una tempesta pregando Santa Caterina d'Alessandria, e per gratitudine visse da eremita in una grotta della roccia, dove poi fu costruita una chiesa.
Il complesso, ampliato nei secoli, è formato da tre edifici affiancati lungo la parete: il convento meridionale, con un piccolo chiostro e un affresco della Danza Macabra; il conventino; e la chiesa, che ingloba cappelle più antiche e conserva affreschi dal Trecento al Seicento. Dal portico si gode una splendida vista sul lago. Si raggiunge a piedi con una scalinata di circa 270 gradini dal parcheggio in alto, o con un ascensore in parte scavato nella roccia, e anche in battello dal lago.
Consiglio: arrivare in battello da Stresa o Laveno regala la vista più suggestiva dell'eremo sulla roccia; il sito è gestito dalla Provincia e l'ingresso è gratuito.
Dove si trova
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