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N. 287 di 1001 · Liguria

Genova e i Palazzi dei Rolli

Le dimore di via Garibaldi

Nel Cinquecento e nel Seicento Genova fu una delle città più ricche d'Europa: i suoi banchieri prestavano denaro ai re di Spagna e finanziavano mezzo continente, tanto che gli storici chiamano quest'epoca "il secolo dei genovesi". Le grandi famiglie, i Doria, Spinola, Grimaldi, Durazzo, Balbi e Pallavicino, costruirono splendidi palazzi lungo nuove strade aperte sulla collina sopra il centro medievale, la più famosa delle quali è via Garibaldi, tracciata negli anni Cinquanta del Cinquecento come Strada Nuova, che il pittore Rubens ammirò tanto da pubblicare un libro di disegni dei suoi edifici.

La Repubblica di Genova non aveva un palazzo reale per ospitare re, principi e ambasciatori in visita, così nel 1576 creò il sistema dei Rolli: elenchi ufficiali dei più bei palazzi privati, divisi in categorie, che venivano sorteggiati per ospitare gli ospiti di Stato, secondo il loro rango. Nel 2006 "Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli" di Genova sono diventati patrimonio UNESCO. In via Garibaldi tre di questi palazzi formano i Musei di Strada Nuova: Palazzo Rosso, con le sale affrescate e opere di Van Dyck, Dürer e Veronese; Palazzo Bianco, con dipinti di Caravaggio, Rubens e Zurbarán; e Palazzo Tursi, sede del Comune, che custodisce "Il Cannone", il violino di Niccolò Paganini, ancora suonato in occasioni speciali. Altri palazzi si trovano in via Balbi, tra cui il Palazzo Reale. Più volte l'anno i Rolli Days aprono al pubblico le porte di decine di palazzi normalmente chiusi.

Consiglio: non guardate solo le facciate, entrate negli atri e nei cortili; controllate le date dei Rolli Days per visitare i palazzi privati.

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