Il cimitero monumentale delle sculture
Nella valle del Bisagno, sulle colline a nord est del centro di Genova, il Cimitero Monumentale di Staglieno è uno dei cimiteri più grandi d'Europa e uno dei più straordinari musei a cielo aperto della scultura dell'Ottocento e del Novecento. Aperto nel 1851, su progetto di Carlo Barabino e Giovanni Battista Resasco, si estende su circa 33 ettari, con lunghi porticati, gallerie, cappelle e un grande Pantheon neoclassico, mentre la parte alta, il "boschetto irregolare", è un bosco romantico con tombe sparse tra gli alberi.
Il cimitero fu l'orgoglio della ricca borghesia genovese dell'Ottocento, che commissionò ai migliori scultori dell'epoca sontuosi monumenti funebri in marmo, in uno stile realista che raffigura con incredibile precisione volti, abiti, pizzi, capelli e il dolore dei familiari, e poi in stile liberty e simbolista, con angeli piangenti, allegorie della morte e dell'eternità e scene di commiato. Una delle più famose è la statua di Caterina Campodonico, una povera venditrice di noccioline e ciambelle, che risparmiò per tutta la vita per farsi scolpire la propria statua, da Lorenzo Orengo nel 1881, tra quelle dei ricchi. Tra le persone illustri sepolte qui ci sono il patriota Giuseppe Mazzini, Constance Lloyd, la moglie di Oscar Wilde, e il cantautore Fabrizio De André. Molti scrittori e viaggiatori, da Mark Twain a Nietzsche ed Evelyn Waugh, ne furono affascinati.
Consiglio: prendete una mappa all'ingresso per trovare i monumenti più famosi; visitatelo con la luce del mattino, che esalta i dettagli del marmo.
Dove si trova
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