Il vino rosso e il Fonte Pliniano
Nel cuore della pianura salentina, tra Taranto e Lecce, Manduria dà il nome a uno dei vini rossi più famosi del Sud, il Primitivo di Manduria. Il vitigno Primitivo, geneticamente identico allo Zinfandel californiano, si chiama così perché matura presto, "primo", a fine agosto. Le viti, spesso vecchi alberelli, crescono su terre rosse tra uliveti e muretti a secco, e danno vini intensi, caldi e fruttati, con note di ciliegia matura, prugna e spezie e un alto grado alcolico. La versione dolce, il Primitivo di Manduria Dolce Naturale, ha la DOCG. Il Museo della Civiltà del Vino Primitivo, in una cantina storica, ne racconta la storia.
Manduria ha anche una ricca storia: fu un'importante città messapica, racchiusa da tre cerchie di possenti mura megalitiche, i cui resti si vedono nel Parco Archeologico delle Mura Messapiche, insieme a una necropoli con oltre mille tombe. Qui si trova anche il Fonte Pliniano, una sorgente in una grotta descritta da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia, in cui il livello dell'acqua resta costante qualunque sia la quantità prelevata; sopra cresce un mandorlo che secondo la leggenda era già antico ai suoi tempi. In centro il ghetto ebraico e la cattedrale ricordano la città medievale.
Consiglio: molte cantine di Manduria e Sava offrono degustazioni; le spiagge della costa ionica, come San Pietro in Bevagna, sono a pochi chilometri.
Dove si trova
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