La Sala dei Giganti di Giulio Romano
Al margine di Mantova, su quella che un tempo era un'isola nei laghi, Palazzo Te è il capolavoro di Giulio Romano, allievo prediletto di Raffaello, che lo progettò e decorò tra il 1524 e il 1534 per Federico II Gonzaga. Era una villa suburbana dedicata allo svago, alle feste e all'amore: qui il duca riceveva gli ospiti, tra cui l'imperatore Carlo V, e incontrava l'amante Isabella Boschetti.
Il palazzo, capolavoro del Manierismo, gioca con le regole dell'architettura classica, con triglifi che sembrano scivolare e cadere. All'interno le sale sono affrescate con scene mitologiche: la Camera di Amore e Psiche, con le sue sensuali scene di banchetto, e la Sala dei Cavalli, con i ritratti a grandezza naturale dei cavalli preferiti dei Gonzaga. La più sorprendente è la Camera dei Giganti: pareti e volta sono dipinte senza interruzione per mostrare Giove che scaglia fulmini contro i giganti che tentarono di scalare l'Olimpo, con i giganti schiacciati sotto colonne e rocce che crollano; il visitatore si sente travolto dalla catastrofe, un effetto un tempo amplificato dall'eco della sala.
Consiglio: il palazzo ospita anche importanti mostre temporanee; il giardino con la Grotta e l'Esedra è piacevole da passeggiare.
Dove si trova
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