Parco Nazionale d'Abruzzo a Pescasseroli
Il cuore del parco storico, terra di orsi marsicani e camosci
Fondato nel 1922, il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei parchi nazionali più antichi d'Italia e uno dei più importanti d'Europa per la tutela della fauna. Il suo simbolo è l'orso bruno marsicano, una sottospecie presente solo nell'Appennino centrale, di cui sopravvive una piccola popolazione di circa cinquanta-sessanta esemplari, insieme al camoscio appenninico, salvato dall'estinzione grazie al parco, al lupo appenninico, al cervo e all'aquila reale. Le sue montagne sono coperte da vaste faggete, alcune delle quali, le faggete vetuste del parco, fanno parte dal 2017 di un sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Il capoluogo del parco è Pescasseroli, un paese di montagna nell'alta valle del Sangro, città natale del filosofo Benedetto Croce, nato qui nel 1866. Qui si trova il principale centro visita del parco, con un museo e una piccola area faunistica dove si possono vedere alcuni animali che non possono vivere in libertà, come orsi e lupi recuperati dopo incidenti. Da Pescasseroli e dai paesi vicini molti sentieri segnati portano nel parco, come quelli della Val Fondillo e della Camosciara, con cascate, boschi e pascoli dove, con un po' di fortuna e pazienza, si possono osservare camosci, cervi e, più raramente, orsi. D'inverno Pescasseroli è una località sciistica, e in autunno i boschi si riempiono di colori e il bramito dei cervi risuona nelle valli.
Consiglio: andate con una guida del parco all'alba o al tramonto per avvistare la fauna; rispettate le regole e non date mai cibo agli animali.
Dove si trova
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