Vicoli fotografati da Cartier-Bresson e il lago a forma di cuore
Nell'alta valle del Tasso, tra le montagne dell'Abruzzo meridionale, Scanno è un borgo di case di pietra raccolte su un pendio, con vicoli ripidi, scalinate, archi, portali rinascimentali e piccole fontane, che ha affascinato grandi fotografi di tutto il mondo. Nel 1951 Henri Cartier-Bresson vi scattò alcune delle sue foto più celebri, e pochi anni dopo Mario Giacomelli realizzò la serie "Scanno", tra cui la famosa immagine di un ragazzino che cammina in piazza tra donne vestite di nero, oggi al Museum of Modern Art di New York. Scanno è nota anche per il costume tradizionale delle sue donne, un abito scuro con un caratteristico copricapo, che alcune anziane indossano ancora, e per l'arte orafa, in particolare la "presentosa", il pendente in filigrana che si regalava come pegno d'amore.
Pochi chilometri sotto il paese si trova il lago di Scanno, il più grande lago naturale d'Abruzzo, formato migliaia di anni fa da una frana che sbarrò il corso del Tasso, con acque verde-azzurre circondate da boschi e montagne. Visto dall'alto, da un sentiero che sale dal vicino paese di Frattura, il "Sentiero del Cuore", il lago assume la forma di un cuore, un'immagine romantica diventata famosa sui social. D'estate il lago offre piccole spiagge, noleggio di barche e passeggiate lungo le rive, e la vicina chiesetta della Madonna del Lago si affaccia sull'acqua. Il territorio intorno fa parte del Parco Nazionale d'Abruzzo, con boschi abitati da orsi e cervi.
Consiglio: percorrete il Sentiero del Cuore nel tardo pomeriggio per vedere la forma a cuore del lago; poi esplorate i vicoli di Scanno.
Dove si trova
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